Con l’arrivo di gennaio torna il mese dedicato alla dieta vegetariana. Veganuary, questo il nome del fenomeno, è sempre più amato anche da chi normalmente mangia derivati animali ma vuole purificarsi dopo le abbuffate delle feste natalizie. Secondo un sondaggio YouGov, a gennaio 2025 il 30% della popolazione italiana – pari a circa 17 milioni di persone – ha sentito parlare del progetto e il 2% ha partecipato attivamente.
Essere animali, organizzazione no profit per la tutela degli animali allevati e partner ufficiale dell’iniziativa sostiene la campagna globale che dal 2015 ha aiutato oltre 2 milioni di persone a provare l’alimentazione plant-based per un mese.
L’associazione invita a iscriversi sul sito sul sito italiano, per ricevere: tre ricettari completi, uno dedicato alle proteine, il Supporto di migliaia di persone che condividono il percorso; oltre a 31 email giornaliere con consigli di nutrizione, storie e suggerimenti.
Essere animali ricorda che i motivi per iscriversi sono diversi: “per tutelare la salute, perché mangiare vegetale significa più energia, migliore digestione e riduzione del rischio di malattie croniche; per proteggere l’ambiente, perché è uno dei gesti più efficaci per diminuire la propria impronta ecologica; per fare del bene agli animali con un sistema alimentare più compassionevole” l’associazione ha creato un quiz per chi ha dei dubbi sulla sua capacità di fare l’esperienza
«Partecipare a Veganuary significa prendersi cura di sé e del pianeta, un pasto alla volta. Veganuary non è “diventare vegan per sempre”, è semplicemente provare per 31 giorni, scoprire cose nuove, vedere come ci si sente e decidere che cosa fare dopo… gennaio è il momento perfetto per scoprire nuovi sapori e iniziare l’anno con il piede giusto. Insomma, c’è solo da guadagnarci!
«Consiglierei Veganuary perché… perché no? Non facciamo del male a nessun essere vivente, e per me è un concetto semplice e bellissimo. Iniziata come una sfida con me stessa, non lo è stata: mi ha fatto scoprire aromi, odori, sapori che sono sempre stati a portata di mano. È stata un’occasione per combinarli e valorizzarli, e non ho più smesso. Mi sono sentita in pace con le mie scelte e con la vita intorno», ha spiegato Elisabetta, che lo scorso anno si è iscritta a Veganuary Italia.
«Di alimentazione vegetale si parla sempre più spesso, e anche se i dubbi e le perplessità ci sono, è importante conoscere l’unico parere autorevole che vale la pena ascoltare. Oggi la scienza ci dice chiaramente che un’alimentazione vegetale può trovare spazio nella quotidianità di tutta la famiglia, anche quando ci sono bambini, se costruita con consapevolezza. Questo perché nel mondo vegetale ci sono molte più risorse di quello che pensiamo e pianificando al meglio l’alimentazione vegetale può essere seguita in tutte le fasi della vita, anche in quelle della crescita dei bambini», ha affermato Verdiana Ramina, dietista specializzata in alimentazione infantile.


