firenze isole di calore alberi asfalto

Firenze, meno asfalto e più alberi per mitigare le isole di calore

Tabella dei Contenuti

Una serie di progetti con piccoli interventi mirati, dedicati soprattutto alle periferie, dove l’arredo urbano verrà trasformato per rendere le zone climaticamente più resilienti ma soprattutto più vivibili per i cittadini.

Un piccolo Rinascimento ambientale. La città di Firenze, su proposta della vicesindaca e assessora all’Ambiente, Paola Galgani, si prepara a cambiare parzialmente volto. Piccoli interventi specifici sull’arredo urbano in diverse zone che, anche se non rivoluzioneranno il loro aspetto, consentiranno ai cittadini di godere di una città più vivibile di fronte alle minacce degli effetti del cambiamento climatico, in primis le isole di calore. In particolare, la Giunta comunale fiorentina ha stanziato quasi 500 mila euro per una serie di interventi che puntano alla resilienza climatica.

Molti di questi interventi saranno concentrati sulla periferie di Firenze Nova. In via Vasco de Gama, il parcheggio sarà depavimentato per una superficie totale di circa 550 metri quadrati e al posto dell’asfalto saranno installate superfici drenanti, oltre a tredici nuovi alberi che aumenteranno le zone d’ombra e mitigheranno il calore riflesso. La gara d’appalto partirà a breve e i primi cantieri dovranno partire a metà 2026. Al Giardino del Lippi, i viali interni cambieranno aspetto: via il manto asfaltato, al suo posto materiali a basso albedo, permeabili e in grado di non trattenere il calore. Nella vicina via Petrocchi, saranno rimossi altri 300 metri quadrati di asfalto non necessario.

Per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, stiamo lavorando senza sosta e non ci fermiamo. Con questo nuovo stanziamento da mezzo milione di euro, passiamo dalle analisi alla pratica concreta in un’area densamente urbanizzata come Firenze Nova” – ha spiegato Paola Galgani – “L’obiettivo è duplice: da un lato liberare il suolo dall’asfalto, permettendo alla terra di respirare e drenare l’acqua, dall’altro creare vere e proprie oasi di ombra grazie alle nuove alberature. Stiamo cambiando il volto della zona affrontando un ‘hot spot’ termico di livello 3, grazie a una sinergia preziosa con partner privati come Baker Hughes. Questo è un modello di collaborazione tra pubblico e privato che trasforma la gestione del territorio in un impegno collettivo“.

Gli investimenti del Comune di Firenze sul verde urbano e sulla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici in città proseguono quindi nel solco del Piano Iris per il verde e gli spazi aperti, approvato nello scorso marzo. Un piano che ha consentito di delineare strategie mirate al contrasto di fenomeni come le isole di calore, che soprattutto nelle grandi città minacciano non solo la qualità della vita, ma anche e soprattutto la salute degli abitanti. Le nuove operazioni annunciate dal Comune del capoluogo toscano seguono altri interventi, come quelli svolti presso la scuola Fanciulli, dove sono stati rimossi 1.350 metri quadrati di asfalto (per un peso complessivo di 2.555 tonnellate), sono stati piantati 17 alberi, è stata installata una pergola con piante rampicanti, sono state messe a dimora 400 piante aromatiche e 130 piantine di alloro che andranno a formare una siepe attorno a 250 metri quadrati di nuove aiuola, trasformando un intero parcheggio in un’area più fresca e dal suolo più permeabile.

Dopo i primi, positivi risultati delle depavimentazioni già concluse fra cui la scuola Gramsci (800 m² di depavimentazione per 160 tonnellate di asfalto tolto), la scuola Mazzanti (1.000 m² e circa 200 tonnellate di asfalto), i giardini di via Novelli, proseguiamo con determinazione anche nell’attuazione del progetto Escapos, strumento fondamentale per mitigare gli effetti dell’innalzamento delle temperature“, ha aggiunto Paola Galgani, assessora e vice di Sara Funaro. Molto soddisfatto anche Filippo Ferraro, presidente del Quartiere 5: “Gli interventi di depavimentazione sono molto importanti, perché è l’asfalto caldo estivo che poi rende tutto il microclima meno agevole. Intervenire togliendo l’asfalto significa abbassare la temperatura al suolo. Questo progetto interessa il Giardino del Lippi perché la zona di Firenze Nova è sempre stata a trazione industriale ed è circondata da capannoni“.

Pubblicità
Articoli Correlati