La presidente del Consiglio in conferenza stampa: “Ilva è probabilmente il dossier industriale più complesso che abbiamo ereditato, e non solo noi. Nessuno è riuscito a trovare una soluzione stabile, la situazione è compromessa ma ce ne stiamo occupando”.
Tra i tavoli più complessi su cui il governo è al lavoro, per stessa ammissione di Giorgia Meloni, c’è sicuramente il futuro dei vari impianti dell’ex Ilva. Da tempo Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, sta cercando una soluzione, ma nonostante diversi proclami non si sono visti finora i risultati sperati. La presidente del Consiglio, in conferenza stampa, ha però spiegato che diversi membri del suo Esecutivo stanno lavorando senza sosta per arrivare ad una soluzione definitiva che, a dire il vero, non è stata mai raggiunta neanche dai governi precedenti.
“Ilva è probabilmente il dossier industriale più complesso che abbiamo ereditato, e non solo noi. Voglio dire, la fase più acuta della crisi di Ilva dura da circa 13 anni e ha attraversato praticamente tutti i governi, senza che nessuno fosse in grado di dare una soluzione stabile. Noi abbiamo trovato una situazione molto compromessa da tutti i punti di vista: economico, finanziario, ambientale e giudiziario” – ha spiegato Giorgia Meloni – “Lo dico perché sento spesso reclamare l’impegno del governo ma voglio tranquillizzare tutti sul fatto che l’impegno del governo non è mai venuto meno. L’Ilva è probabilmente uno dei temi a cui noi, in questi anni, abbiamo dedicato più riunioni, proprio perché è di una complessità estrema“.
“Chiaramente, qual è l’obiettivo a cui noi lavoriamo? È quello di conciliare la tenuta della produzione, l’occupazione, la tutela dell’ambiente e della sicurezza del territorio, che è un obiettivo tutt’altro che facile e per cui abbiamo bisogno che tutti diano una mano, a tutti i livelli. Anche qui tutti devono essere coinvolti e lavorare per dare una mano: il governo, le Regioni, i Comuni, la Magistratura” – ha aggiunto la presidente del Consiglio – “Lo stato delle cose, attualmente, vede aperta una fase di negoziazione con operatori economici che si sono dichiarati interessati, ma non ci sono impegni vincolanti da parte del governo e non ci saranno impegni vincolanti da parte del governo fino a quando noi non potremo dare risposte chiare su quello che ci sta a cuore. E cioè, un solido piano industriale, la tutela del lavoro e la sicurezza della comunità“.
“Nessuna proposta che abbia un intento predatorio o, diciamo, opportunistico, potrà essere avallata da questo governo perché non vogliamo ripetere errori che sono stati già commessi. Tutte le opzioni vengono vagliate, il confronto con le parti sociali resta sempre aperto, ma preferiamo le risposte agli annunci. Lo dico per dire che, quando non ci sono annunci, non è perché non ce ne stiamo occupando, ma l’esatto contrario. Se non ci sono annunci, ce ne stiamo occupando“, ha concluso Giorgia Meloni.


