Svolta nella lotta agli allevamenti intensivi in Italia con la condanna di tre persone per maltrattamento di animali.
Svolta nella lotta agli allevamenti intensivi in Italia. Dopo due anni di processo, tre persone collegate a un’industria zootecnica basata in provincia di Reggio Emilia, in Emilia-Romagna, sono state condannate per maltrattamento di animali. A pronunciare la storica sentenza contro i due titolari e un dipendente della struttura ex fornitrice del Salumificio Fratelli Beretta S.p.A. è stato il Tribunale di Reggio Emilia.
A incidere sulla decisione dei giudici sono state le immagini girate da un operaio dell’edificio e diffuse da Essere Animali a settembre 2020. Tra le clip più cruenti, alcuni maiali presi a calci, colpiti con oggetti contundenti e sollevati da terra per le orecchie. Altri suini, invece, sono stati abbattuti con pratiche illegali. Da qui, quindi, l’immediata segnalazione all’Autorità Giudiziaria con Essere Animali tra le “parti civili”.
E così, dopo oltre dieci udienze, il verdetto di primo grado è stato lapidario: quattro mesi di reclusione per il socio amministratore dell’azienda, 4.000 euro di multa per il socio dell’azienda e sei mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena per il lavoratore dell’azienda. Agli imputati, tra l’altro, è stato vietato il trasporto, il commercio e l’allevamento di bestiame per sei mesi.
“Continueremo a mostrare le sofferenze passibili di reato per arrivare a tutelare, concretamente, gli animali come previsto dalla Costituzione Italiana”, ha commentato il team dell’organizzazione non governativa (ONG).


