Giorgio Cremaschi presenta questa sera alle 22.30 su TeleAmbiente, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale, il suo nuovo saggio, “Solo il Socialismo ci può salvare”, nella nuova puntata de IL PUNTO, condotta da Giuseppe Vecchio.
Nuovo appuntamento come ogni venerdì con IL PUNTO di Giuseppe Vecchio. Ospite questa settimana Giorgio Cremaschi, ex sindacalista e dirigente della Fiom, ora dell’esecutivo di Potere al popolo!. L’occasione è la presentazione del nuovo saggio di Cremaschi, “Solo il Socialismo ci può salvare”, Mimesis edizioni.
Questa la sinossi del libro:
Il capitalismo neoliberale può radicalizzarsi a destra, riarmarsi, impazzire, ma non può abolire la storia. Attualmente liberali e fascisti si contendono rabbiosamente la gestione di questo capitalismo occidentale in crisi e stanno creando un sistema di potere che non ha più nulla a che fare con la democrazia e che l’autore definisce “liberalfascismo”.
Oggi che il pianeta è sottoposto a una crisi climatica che sconvolge la natura e mette in discussione la civiltà umana; oggi che lo sterminio del popolo palestinese viene assorbito nella normalità della politica; oggi che il riarmo e la guerra vengono esaltati; oggi che la crisi economica e sociale viene affrontata con i dazi, oggi emerge tutta la crisi della restaurazione capitalista iniziata più di cinquant’anni fa. E con questa crisi rinasce la necessità, e un poco alla volta anche la realtà, del socialismo.
Quello che è stato fatto può essere ripreso, magari imparando dalla sua sconfitta. Solo rovesciando il sistema capitalista, solo riprendendo il percorso mondiale dei principi e delle idee del socialismo, l’umanità e il pianeta possono salvarsi dalla catastrofe che questi decenni hanno preparato. Solo il socialismo ci può salvare.
Giorgio Cremaschi (Roma, 1948) è un sindacalista, politico e saggista italiano, noto per il suo lungo impegno nella CGIL e nella FIOM, di cui è stato presidente del comitato centrale dal 2010 al 2012. Attivo politicamente fin dagli anni Settanta, militò nel Partito Comunista Italiano e fu protagonista di importanti battaglie sindacali, soprattutto nel settore metalmeccanico, a Brescia, Torino e a livello nazionale. Negli anni ha rappresentato una delle principali voci critiche interne alla CGIL, guidando correnti alternative e promuovendo iniziative come “Rete 28 aprile”, il comitato “No Debito” e la rete anticapitalista “Ross@”. Nel 2015 lascia la CGIL dopo 44 anni di militanza. È tra i promotori della piattaforma Eurostop, favorevole all’uscita dall’euro, dall’UE e dalla NATO. Dal 2019 al 2021 è stato portavoce nazionale di Potere al Popolo!, con cui si è candidato alle elezioni politiche nel 2018, senza essere eletto. Nel 2024 è stato riconfermato nel coordinamento nazionale del movimento.


