Argentina, ecco come vivono i maiali negli allevamenti intensivi

Argentina, ecco come vivono i maiali negli allevamenti intensivi

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Nuova inchiesta choc di Animal Equality negli allevamenti intensivi di maiali in Argentina.

Nuova inchiesta choc di Animal Equality negli allevamenti intensivi di Buenos Aires, in Argentina, in America del Sud. Dopo la pubblicazione della prima investigazione a settembre 2025, gli ambientalisti tornano a denunciare gli orrori subìti dal bestiame nelle industrie zootecniche d’Oltreoceano.

Protagonisti dei filmati tanto cruenti quanto inquietanti sono i maiali ospitati nelle fattorie Granja del Abuelo S.A. e Granja Porcina Don Ramón. Le immagini mostrano suini castrati senza anestesia, sofferenti a causa di ferite non curate e rinchiusi in gabbie anguste. L’orrore, però, come sempre in casi simili, non conosce fine.

Ed ecco allora i maiali appena nati che urlano di dolore dopo l’amputazione della coda o, peggio, dei denti. Pratiche effettuate, manco a dirlo, dai dipendenti degli allevamenti intensivi in assenza dei medici veterinari. A trasformare le strutture in un vero e proprio inferno sono, inoltre, i suini morti incastrati tra le gabbie. Gli esemplari vivi, invece, oltre a evidenti ferite sul corpo, manifestano comportamenti stereotipati a causa dello stress.

Tutti episodi che, oltre a essere eticamente inaccettabili, non rispettano le normative vigenti in materia di benessere degli animali. Già presentata, proprio per questo, una denuncia al Servizio nazionale per la salute e la qualità agroalimentare (SENASA).

Intanto, l’Argentina continua a investire sugli allevamenti intensivi di maiali. Soltanto nel 2024, ben 8,3 milioni i capi macellati con esportazioni in crescita soprattutto verso Cina ed Europa.

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