Stretta sugli imballaggi in plastica monouso in Ue: dal 1° gennaio 2030 niente più bustine di ketchup e maionese nei ristoranti, prodotti usa e getta negli hotel e contenitori usa e getta per cibo e bevande.
Addio a bustine di ketchup e maionese, flaconcini monouso e buste per frutta e verdura. L’Europa si prepara alla stretta sugli imballaggi in plastica monouso con l’attuazione del nuovo regolamento che, dal 1° gennaio 2030, vieta l’immissione sul mercato di alcune tipologie di prodotti usa e getta.
La normativa è volta a ridurre la quantità di imballaggi in plastica e a promuovere il loro riutilizzo e riciclo nell’ottica dell’economia circolare. L’obiettivo del regolamento è di ridurre il valore dei rifiuti da imballaggio pro capite del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e arrivare al 15% entro il 2040, rispetto ai dati del 2018, anno base di riferimento.
Le restrizioni in vigore nei 27 Paesi europei riguarderanno le bustine per condimenti, salse, conserve, panna da caffè, zucchero che solitamente si trovano in bar e ristoranti. Anche flaconi monouso per shampoo, sapone e creme per mani e corpo scompariranno da hotel e bed and breakfast, così come le buste di plastica per frutta e verdura preconfezionata di peso inferiore agli 1,5 kg e quelle ultrasottili per generi alimentari sfusi.
Inoltre, saranno vietati i contenitori monouso per cibo e bevande destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, come vassoi, piatti e bicchieri. Addio anche agli imballaggi in plastica per raggruppare prodotti come lattine, barattoli, bottiglie e le pellicole termoretraibili per valigie utilizzate negli aeroporti.
Uno stop parziale ci sarà già a partire dal 12 agosto 2026 e riguarderà l’immissione nel mercato di confezioni in plastica a contatto con gli alimenti che contengono PFAS in concentrazioni pari o superiori ai valori limite indicati dalla normativa europea.


