A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, il biologo e fotogiornalista Francesco Tomasinelli presenta il suo libro “Viaggio nell’Italia selvaggia. Guida alle più belle esperienze naturalistiche”: “Ecco come visitare il Bel Paese nel rispetto della biodiversità”.
Ci sono gli stambecchi che si arrampicano sulle montagne del Parco Nazionale del Gran Paradiso, tra Valle d’Aosta e Piemonte, gli orsi bruni marsicani che passeggiano nei boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e i delfini che nuotano nelle acque del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, in Sardegna. L’Italia è un museo naturalistico a cielo aperto. Ma come visitare questi patrimoni verdi e blu nel rispetto delle specie animali e vegetali?
A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, il biologo e fotogiornalista Francesco Tomasinelli presenta il suo libro “Viaggio nell’Italia selvaggia. Guida alle più belle esperienze naturalistiche” scritto assieme al divulgatore scientifico Marco Colombo ed edito da Ricca Editore, per accompagnare i lettori alla scoperta della biodiversità del Bel Paese: “L’idea del volume nasce da una serie di esperienze fatte sul campo da me e da Marco Colombo nella natura dello Stivale per ricercare le specie animali e vegetali più carismatiche e più interessanti da fotografare con tecniche differenti“.
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Tra gli esempi virtuosi del successo del turismo naturalistico, le cernie brune di Tavolara, in Sardegna, e di Portofino, in Liguria. Ma perché, in questo caso, un animale vivo vale più di un animale morto?
“Se l’uomo smettesse di pescare, l’ambiente marino conoscerebbe uno straordinario ripristino non paragonabile al recupero degli ecosistemi terrestri. Come biologo ho notato questo fenomeno diverse volte. Per esempio, da ragazzino mi sono immerso spesso nelle acque di Portofino. Qui, per anni, non ho mai visto una cernia bruna. Dopo l’istituzione dell’Area Marina Protetta (AMP) di Portofino, invece, tutto è cambiato. Oggi tuffarsi lì significa quasi visitare il mar Mediterraneo di cento anni fa. Un altro mondo“, conclude Francesco Tomasinelli.


