Animali in viaggio: perché gli uccelli migrano? L'intervista all'ornitologo

Animali in viaggio: perché gli uccelli migrano? L’intervista all’ornitologo

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A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, l’ornitologo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Rosario Balestrieri, ricorda l’importanza della migrazione per gli uccelli. 

Arrivederci inverno, bentornata primavera. Giornate con più ore di luce, temperature in salita e clima un po’ pazzerello risvegliano la natura. Alberi in fiore, prati rigogliosi e ruscelli con acqua fresca trasformano i paesaggi in cartoline bucoliche. A riaffacciarsi lassù, nei cieli d’Italia, sono anche gli uccelli migratori. Ma quanto sono importanti per rondini, rondoni e non solo i viaggi dall’Africa all’Europa?

A “Sulla Via della Natura“, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, l’ornitologo della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Rosario Balestrieri, ricorda la necessità della migrazione per i viandanti con le ali: “Gli uccelli tornano nei luoghi di nascita. Gli esemplari europei, dopo essere venuti al mondo nei nostri territori, vanno via a causa di un cambio repentino dell’habitat. Tutto legato, ed è bene sottolinearlo, al susseguirsi delle stagioni. Non a caso, alcuni territori, con l’arrivo dell’autunno e, soprattutto, dell’inverno, diventano inospitali. Da qui, la partenza degli animali verso Sud. Molti individui si fermano nella zona mediterranea, prendendo il nome di uccelli migratori intrapaleartici, mentre molti altri individui, dopo avere superato il Sahara, si dirigono nell’Africa centrale o nell’Africa meridionale, venendo ribattezzati uccelli migratori transahariani. Con il ritorno della primavera, invece, questi stessi animali tornano a casa per completare un vero e proprio ciclo di vita“.

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