A Cesi, a pochi passi da Terni, è andata in scena la seconda fase del progetto ‘PAZ – esperienza Cesi. La comunità tra pensiero e azione’ con i bambini delle scuole: laboratori, racconti e creatività per conoscere territorio, tradizioni e identità locale
Alle porte di Terni si è conclusa con successo la seconda fase di ‘PAZ – esperienza Cesi. La comunità tra pensiero e azione’.
L’iniziativa, che coinvolge scuole, università e territorio in un percorso di conoscenza e valorizzazione del borgo, si inserisce nell’ambito del progetto PNRR dedicato alla rivitalizzazione economica e sociale del luogo.
A TeleAmbiente è intervenuto Francesco Maria Giuli, designer e curatore del progetto ‘Paz – esperienza Cesi. La comunità tra pensiero e azione’: “Il progetto si inquadra del Pnrr ‘Cesi Porta dell’Umbria’ e ha riguardato, nella prima fase nel luglio 2025, un workshop ed un campus in collaborazione con le università Roma Sapienza ed UniPg con gli studenti del corso di laurea in ‘Design industriale’ ed in questa seconda fase sta riguardando i bambini della scuola primaria e dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Felice Fatati di Terni”.
“Il progetto – ha spiegato Francesco Maria Giuli- si articola su 4 appuntamenti, stiamo vivendo il secondo, Si tratta di una passeggiata all’interno del borgo di Cesi, la riscoperta del territorio e intreccia l’identità culturale della zona con il vissuto quotidiano dei bambini, le persone che incontrano, i cibi, l’arte ed esplora il loro mondo, i loro modi di essere, i loro modi di approcciarsi alle cose ed utilizza il design come momento di sintesi centrale, come momento di sintesi del racconto, della narrazione attraverso gli strumenti del tangram, del puzzle, del gioco e della memoria”.
“È un nuovo modo di porsi nei confronti del mondo – ha aggiunto– più consapevole, per nuovi modi di essere”.
‘PAZ Kids – Missione Cesi: alla scoperta del territorio’, questo il nome della seconda fase del progetto, ha infatti visto bambini e studenti delle scuole partecipare ad un percorso educativo articolato in incontri, esplorazioni e attività creative per conoscere da vicino i luoghi, le storie e le tradizioni del territorio.
“La nostra scuola – ha riferito Giorgia Sabatini responsabile ’IC Fatati di Terni – ha cercato sempre di collaborare con il territorio in cui è inserita e questo progetto ci ha permesso di rinforzare ancora di più questo legame perché ci consente di far conoscere ai bambini il contesto in cui sono nati, in cui sono cresciuti, in cui vivono permettendo loro di scoprire la sua bellezza e la sua ricchezza, anche attraverso un punto di vista diverso”.
“Quindi questo – ha proseguito-è un valore aggiunto rispetto a quello che noi cerchiamo di portare avanti, ossia uno stretto legame tra scuola e luogo che la ospita”.

Durante il percorso i bambini hanno esplorato le vie del borgo, ascoltato storie e leggende locali e rielaborato in maniera creativa quanto vissuto, arrivando a immaginare anche una ‘Cesi ideale’.
Un lavoro che ha unito educazione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio locale.
Le parole del poeta cesano, Frumenzio: “Cesi attualmente sta vivendo una seconda gioventù perché c’è un sacco di movimento, progetti con le scuole, studenti universitari e poi ci sono tanti giovani che grazie alle facilitazioni derivante dal Pnrr hanno acquistato qui casa e sono venuti ad abitare a Cesi”.
“Credo – ha concluso sorridendo Frumenzio– che abbiano fatto la cosa giusta, perché Cesi è un posto dove si possono ‘allevare i figli allo stato brado’, dico io, perché qui non ci sono i pericoli che si trovano in città”.
Gli incontri con gli studenti nel borgo di Cesi andranno avanti nel corso del mese di marzo.


