A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici) Umbria ha organizzato un importante momento di confronto dedicato all’Afasia e alla neuroriabilitazione. L’Afasia è un disturbo del linguaggio molto diffuso e molto invalidante, proprio per questo l’associazione A.IT.A lavora per non lasciare sole le persone afasiche ed accompagnarle nel percorso di recupero
A Perugia si è parlato di Afasia, un disturbo del linguaggio causato da lesioni cerebrali, molto diffuso, ma poco conosciuto dalla comunità. E poi ancora è stata sottolineata l’ importanza della neuroriabilitazione, della ricerca e delle neurotecnologie, ma anche del fattore umano nella cura del paziente, attraverso contributi di grande valore scientifico ed esperienze sul campo.
Questi sono stati i temi al centro del convegno organizzato da A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici) Umbria, al Dipartimento di medicina e chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia ed intitolato ‘Neuroriabilitazione post-ictus e neurotecnologie, dalla ricerca alla clinica’.

L’evento è stato moderato da Nicoletta Pauselli e Francesca Graziani, rispettivamente presidente e vicepresidente di A. IT.A Umbria.
“Per noi di A.IT.A. – ha sottolineato Francesca Graziani – è molto importante organizzare questi incontri perché possiamo approfondire tematiche che riguardano l’afasia e ci permettono di parlare di questo disturbo molto invalidante”.
“Le persone – ha spiegato – dopo un evento neurologico, solitamente un ictus cerebrale, hanno difficoltà nel comprendere il linguaggio, nel parlare e anche a leggere e scrivere. La nostra associazione è formata da persone afasiche e da volontari che le accompagnano nel rientro in società. I nostri obiettivi sono quelli di organizzare delle attività aggregative e ricreative per permettere di non rimanere isolati, perché quella è la conseguenza più drammatica che porta questo disturbo”.
All’incontro hanno partecipato tra gli altri Federico Pompei, presidente dell’Ordine delle professioni sanitarie di Perugia e Terni, Massimo Piccirilli, neurologo e psichiatra direttore scientifico di A.IT.A. Umbria e Mauro Zampolini, direttore del Dipartimento di riabilitazione Usl Umbria2.
Un focus particolare è stato fatto sull’importanza della riabilitazione
“Oggi la riabilitazione la facciamo – ha detto il dott. Mauro Zampolini – ma ne dovremmo fare di più, perché più la fai e meglio è, però sicuramente diamo un grande servizio sia per l’aspetto neurocognitivo (afasia, ecc) che per l’aspetto motorio”.
“Ci sono esperienze avanzate di stimolazione cerebrale – ha proseguito – che possono aprire nuove strade sia direttamente, che indirettamente perché aprono altre possibilità di riabilitazione e questo è molto importante”.
“Ci sono poi anche tanti altri aspetti – ha concluso Mauro Zampolini – non ultimo, l’intelligenza artificiale, che sta ponendo una serie di possibilità future, ma anche una serie di rischi”.


