Arriva il via libera della Camera: il "ddl Mare" è legge. Ecco cosa prevede

Arriva il via libera della Camera: il “ddl Mare” è legge. Ecco cosa prevede

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Via libera della Camera dei deputati al “ddl Mare”. Musumeci: “Risultato di un lavoro di serio confronto tra maggioranza e opposizione”. Falleri (Marevivo): “Norme da ampliare”. Prato (WWF Italia): “Occasione mancata”.

Via libera della Camera dei deputati al disegno di legge “Valorizzazione della risorsa mare” (“ddl Mare“) con 149 voti favorevoli, 32 voti contrari e 63 astensioni. Obiettivo del provvedimento voluto dal Governo Meloni è il rafforzamento della tutela del pianeta Blu. Tra le principali novità approvate precedentemente anche dal Senato della Repubblica, il maggiore potere al Comitato interministeriale per le politiche del mare, attraverso l’ingresso del Ministero dell’Università e della Ricerca, e l’istituzione della zona contigua al di fuori della fascia del mare territoriale italiano in applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS), cioè della Convenzione di Montego Bay.

Previsti cambiamenti sia nell’affitto di una barca sia nelle attività di immersione subacquea. Coloro che amano visitare gli ecosistemi sommersi devono rispettare rigorosamente le normative in materia di protezione ambientale e culturale. Da entrambi i rami del Parlamento, inoltre, l’ok all’introduzione di nuove disposizioni sulla salvaguardia della flora e della fauna degli abissi.

Secondo il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, questa legge è il risultato di un lavoro di serio confronto tra maggioranza e opposizione.

 

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Il disegno di legge “Valorizzazione della risorsa mare” (“ddl Mare”) rappresenta un passo necessario. Fondamentale dare delle regole precise sulla gestione del mare, in particolare del mar Mediterraneo, sotto attacco a causa delle attività antropiche. Poche norme che vanno comunque ampliate“, dichiara a TeleAmbiente il Responsabile Divisione Subacquea di Marevivo, Massimiliano Falleri.

Secondo il WWF Italia, il disegno di legge “Valorizzazione della risorsa mare” (“ddl Mare”) rappresenta, invece, un’occasione mancata.

Il Mediterraneo è in grande crisi con stock ittici ancora sovrasfruttati, habitat chiave in regressione e temperature sempre più elevate. Servono, dunque, misure efficaci. Riteniamo che si debba efficientare la rete delle Aree Marine Protette (AMP) con più fondi e più sorveglianza contro gli illeciti per garantire il raggiungimento degli obiettivi di tutela del 30% del pianeta Blu a livello globale. Tra l’altro, nell’ambito del disegno di legge “Valorizzazione della risorsa mare” (“ddl Mare”), il WWF Italia ha presentato alcune proposte di emendamenti per assicurare una salvaguardia efficace della posidonia oceanica spesso vittima dei danni causati dagli ancoraggi. Purtroppo, soltanto una piccola parte delle nostre richieste è stata recepita. Senza una reale tutela del mare non ci può essere valorizzazione“, dichiara a TeleAmbiente la Responsabile Programma Mare del WWF Italia, Giulia Prato.

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