La prima riapertura dell’Oasi di Voscone, con la gestione da parte dell’Ente Parco Idrografico del Fiume Sarno, è avvenuta sabato 2 e domenica 3 maggio. Le prossime aperture nei weekend successivi, ma si lavora per rendere le aperture quotidiane. Vincenzo Marrazzo, presidente dell’Ente Parco: “Ora le campagne di sensibilizzazione, il fiume Sarno è ricchissimo di biodiversità ma viene ancora inquinato da rifiuti, soprattutto in plastica”.
Riapre al pubblico l’Oasi del Voscone, grazie alla gestione dell’Ente Parco Idrografico del Fiume Sarno. La prima riapertura è avvenuta sabato 2 e domenica 3 maggio, e le visite saranno possibili con cadenza settimanale ma con la prospettiva, nei prossimi mesi, di consentirle anche quotidianamente. Una notizia indubbiamente positiva, sia per le comunità residenti che per i visitatori, che potranno godere di un patrimonio paesaggistico e di biodiversità assolutamente ricco.
Dai sentieri dell’Oasi, infatti, è possibile ammirare panorami mozzafiato sul Vesuvio, sul Golfo di Napoli, sul Monte Somma e sul Monte Faito. Il patrimonio floristico è ricchissimo, così come quello faunistico: all’interno dell’Oasi, infatti, è possibile trovare la poiana comune, l’upupa, l’istrice, il tasso, il gufo ma anche volpi rosse, ghiandaie e gazze. Senza considerare la ricchezza, in termini di biodiversità, delle acque del fiume Sarno. Un patrimonio che va tutelato non solo grazie alla collaborazione tra il Parco e altri enti, ma soprattutto con campagne di sensibilizzazione per turisti e residenti, dal momento che il fiume, nel suo corso lungo appena 24 chilometri, presenta una vasta biodiversità ma è un ambiente ancora deturpato, come testimonia la presenza di tanti rifiuti in plastica come piatti, posate e bicchieri.
“Inizia il recupero di quest’Oasi bellissima, di 110 ettari e a disposizione della collettività. Da qui si può vedere il Vesuvio, con il Monte Somma, ed è raffigurata anche parte della flora e della fauna di questo luogo ameno, che diventerà uno dei Parchi di riferimento dell’area. Qui costruiremo anche un parco avventura, con la possibilità di fare glamping e attività sportive, anche in mountain bike. Tutto sarà molto naturalistico e vicino alle esigenze di questo territorio, compresa quella di attrarre sempre più visitatori e turisti che interessano, all’interno dell’area Parco, in particolar modo la città di Pompei” – ha spiegato Vincenzo Marrazzo, presidente del Parco Idrografico del Bacino del Fiume Sarno – “L’Oasi sarà un attrattore naturale dove si potrà raccontare la salubrità, la biodiversità, la natura di tutta l’area del comprensorio del Bacino Idrografico del nostro territorio. Tutti elementi da cui ripartire per un futuro migliore. Invito anche a visitare il nostro sito, MoniSarno, dedicato al monitoraggio ambientale del territorio. Qui potranno essere scoperte tutte le specie di fauna e di flora che sono tornate in questa operazione di rilancio, che grazie anche alle risorse per il Sarno e la collaborazione con tanti Enti, sta vivendo una riqualificazione che ci consentirà di vivere meglio e di costruire un futuro migliore“.


