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Elba, sequestrata discarica abusiva a Portoferraio

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In un terreno di circa mille metri quadrati erano state abbandonate, a diretto contatto con il terreno, 40 tonnellate di rifiuti, anche pericolosi. 

Una discarica abusiva, di circa mille metri quadrati e in cui erano state sversate 40 tonnellate di rifiuti pericolosi e non, è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza a Portoferraio (Livorno), sull’Isola d’Elba. Nel corso di alcuni controlli sul territorio, l’area era risultata sospetta agli uomini di Fiamme Gialle, che poi hanno scoperto i resti di mezzi pesanti da lavoro (come camion, betoniere industriali e una ruspa escavatore), di elettrodomestici e parti di mezzi meccanici, roulottes e complementi d’arredo.

Tutti quei rifiuti, in avanzato stato di deterioramento e di abbandono, erano stati accatastati a diretto contatto con il terreno, senza alcuna autorizzazione e senza protezioni per il suolo. Sussisteva quindi il rischio concreto di contaminazione, in totale violazione del Testo Unico Ambientale (decreto legislativo n. 152 del 2006) e con l’evasione dell’ecotassa regionale, come confermato anche dal personale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana (ARPA Toscana), che ha classificato tutti i rifiuti presenti nella discarica abusiva anche in vista della futura bonifica.

La classificazione dei rifiuti, pericolosi e non, è avvenuta, come da prassi, in base agli specifici codici previsti dall’Elenco Europeo dei Rifiuti (EER). Il detentore dell’area è stato denunciato alla Procura di Livorno per le varie violazioni delle norme del Testo Unico Ambientale.

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