A Gabii tornano le visite speciali tra scavi archeologici, storia e turismo sostenibile.
A pochi chilometri dal centro di Roma, tra storia, archeologia e paesaggio, c’è un luogo che per secoli è rimasto ai margini dei grandi itinerari turistici. È Gabii, antica città latina considerata dagli storici uno dei centri più importanti per comprendere la nascita di Roma e del Lazio antico.
Oggi questo sito archeologico si prepara a una nuova stagione. Grazie alla collaborazione tra Ministero della Cultura, Roma Capitale e GetYourGuide, fino al 5 luglio il Parco Archeologico di Gabii apre eccezionalmente al pubblico prima dell’apertura ufficiale prevista entro la fine dell’anno.
Un’occasione unica per esplorare un’area di circa 70 ettari accompagnati da guide, archeologi ed esperti, entrando in contatto diretto con un patrimonio ancora in parte oggetto di studio e ricerca.
“L’area archeologica centrale di Roma è oggi fortemente caratterizzata dal turismo mordi e fuggi, con il rischio di allontanare i cittadini e indebolire il senso di appartenenza – continua Martina Almonte, Direttrice dei Musei e Parchi Archeologici di Praeneste e Gabii, Ministero della Cultura – Il Parco archeologico di Gabii offre l’occasione di riconnettere la periferia con il territorio e i cittadini con il paesaggio in cui vivono. Vogliamo creare una sana abitudine a frequentare questi luoghi e a tornarci, favorendo la conoscenza della storia ma anche il benessere legato al paesaggio; una linea concreta di attuazione del Piano Olivetti per la Cultura”.
Gabii non è soltanto un sito archeologico. È anche il simbolo di una nuova idea di turismo culturale. Mentre Roma continua a registrare numeri record di visitatori, cresce infatti la richiesta di esperienze autentiche, lontane dai percorsi più affollati e capaci di offrire un rapporto più diretto con il territorio.
Secondo gli ultimi dati ISTAT, nell’estate 2025 le presenze turistiche internazionali in Italia sono cresciute dell’8,3%, con oltre il 54% delle presenze complessive generate da visitatori stranieri. Nel terzo trimestre dell’anno, i turisti internazionali hanno rappresentato il 53,4% delle presenze totali nel Paese, confermando come la crescita del turismo italiano sia trainata soprattutto dalla domanda estera.
Parallelamente, stanno cambiando le motivazioni di viaggio. Secondo la European Travel Commission, oltre la metà dei viaggiatori europei dichiara di preferire destinazioni fuori dai percorsi tradizionali, alla ricerca di esperienze autentiche, luoghi meno affollati e destinazioni capaci di offrire un contatto diretto con la cultura locale.
Lo studio “Sustainability Impact in Italy 2025” di GetYourGuide fotografa bene questa situazione: il 75% dei visitatori intervistati si concentra su appena il 4% del territorio nazionale, mentre numerose destinazioni culturali sembrano restare escluse dai principali itinerari turistici. Allo stesso tempo, circa il 30% dei viaggiatori che prenotano esperienze culturali visita più destinazioni nel corso dello stesso viaggio, contribuendo a distribuire in modo più equilibrato i benefici economici del turismo.
“I viaggiatori non cercano più soltanto luoghi iconici da fotografare, ma esperienze che permettano di comprendere davvero la storia e l’identità dei territori – afferma Marta Barberini, Global Lead Destination Marketing & Partnerships di Get Your Guide – Gabii rappresenta perfettamente questa nuova domanda: un sito straordinario, autentico, ancora poco conosciuto e capace di offrire una prospettiva diversa su Roma. Rendere prenotabili queste visite significa dare visibilità internazionale a un patrimonio che merita di essere scoperto e contribuire a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici”.
Nel Parco, grazie alle campagne di ricerca condotte insieme all’Università di Roma Tor Vergata e importanti atenei internazionali, tra cui le Università del Michigan, del Missouri, emergono continuamente nuove testimonianze della nascita di Roma, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino gli scavi in corso e di comprendere il lavoro della ricerca archeologica contemporanea.
Tra ricerca archeologica, tutela del patrimonio e nuove strategie di promozione culturale, Gabii punta così a riconquistare un posto centrale nella narrazione della storia di Roma. Un luogo che guarda al futuro senza smettere di raccontare il proprio passato.
Le visite speciali GetYourGuide includono:
- accesso esclusivo al Parco archeologico prima dell’apertura ufficiale;
- tour guidato in italiano e inglese con guide abilitate, archeologi ed esperti del sito
- approfondimenti sulla storia dell’antica città latina e sulle ultime scoperte archeologiche;
- esperienza disponibile ogni fine settimana, tranne 13, 14 e 21 giugno 2026 e il 5 luglio.
Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito: https://gabiipraeneste.cultura.gov.it/
In parallelo alle visite nel parco, è possibile visitare anche la mostra “Gabii: le origini”, ospitata presso il Foro di Praeneste a Palestrina fino al 31 ottobre 2026, che riunisce reperti inediti provenienti da alcuni dei più importanti musei italiani e racconta le origini della città attraverso le più recenti scoperte archeologiche.


