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Sport, inclusione e sostenibilità: il progetto LIME

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Rendere lo sport e gli eventi sportivi, specialmente a livello locale, di base e sociale, sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale ma coinvolgendo cittadini e territori. Questo il primario obiettivo dell’ambizioso progetto LIME, che ha visto protagonisti il MASE, il CONI e tre Enti di Promozione Sportiva (ACSI, OPES ed ENDAS).

Si chiama LIME, acronimo di Laboratori Inclusivi per il Movimento e l’Ecologia, ed è un ambizioso progetto sottoscritto da tre Enti di Promozione Sportiva, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano. L’obiettivo primario è quello di definire linee guida e strumenti per rendere lo sport, e gli eventi sportivi, sempre più all’insegna della sostenibilità ambientale e dell’inclusione, a cominciare dallo sport di base e quello sociale, e guardando con attenzione agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Per farlo, però, occorre coinvolgere in primis associazioni, cittadini e comunità locali, ma garantendo anche il sostegno concreto della politica.

I primi risultati del progetto LIME sono stati presentati alla Camera, grazie ad una conferenza stampa organizzata dal deputato Mauro Rotelli, presidente della VIII Commissione Ambiente di Montecitorio, e alla presenza del sottosegretario al MASE, Claudio Barbaro, e di Antonio Viti, Juri Morico e Paolo Serapiglia, presidenti nazionali rispettivamente di ACSI, OPES ed ENDAS. Tra le iniziative già messe in campo o in procinto di partire, relative al progetto LIME, rientrano la formazione di manager esperti nella sostenibilità in ambito sportivo, lo sviluppo dei territori anche a partire dallo sport e il sostegno per l’efficienza energetica degli impianti sportivi. Il percorso, avviato nel 2024 grazie anche ad un protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il CONI, si avvia quindi alla conclusione ed è il momento di tracciare un bilancio, più che positivo.

Rispetto a quelle che sono le tematiche, sembra un elemento di grande novità, ma in realtà è una delle cose più naturali che si potevano immaginare e organizzare. Dobbiamo veramente fare un plauso a chi ha organizzato questo tipo di progettazione sulla sostenibilità degli eventi sportivi e dello sport in generale, perché in realtà l’ambiente e lo sport sono due tematiche parallele, che vanno di pari passo” – ha spiegato l’onorevole Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia, presidente della VIII Commissione Ambiente di Montecitorio – “Siamo alla parte conclusiva dell’evento, con un lancio e anche un approfondimento su questa Carta Verde dei Servizi che deve essere adottata da chi, in maniera dilettantistica, organizza eventi sportivi. Ritengo che sia molto interessante da approfondire sia in questa sede che nell’evento conclusivo che abbiamo presentato in questa conferenza stampa“.

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