Il convegno internazionale e la giornata di studio a Roma, Palazzo Wedekind sul nuovo progetto di “Ecohabitat rigenerato. Vivere, lavorare e fare ricerca nella biosfera. L’esempio di Grottaferrata”, promosso da TeleAmbiente.
Oggi, venerdì 26 giugno, al palazzo Wedekind di Roma, si è svolto il convegno internazionale e giornata di studio dedicato al nuovo progetto di “Ecohabitat rigenerato. Vivere, lavorare e fare ricerca nella biosfera. L’esempio di Grottaferrata”, promosso da TeleAmbiente.
Il progetto prende forma ai Castelli Romani, tra Frascati e Grottaferrata, e vuole creare un hub innovativo della sostenibilità immerso in nove ettari di verde. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Italiana di Bioarchitettura, in collaborazione con l’Università LUMSA e gli studenti del master di II livello “Bioarchitettura. Consulenza e certificazione energetica”.
Pensato come un laboratorio a cielo aperto, “Ecohabitat Rigenerato” si ispira ai principi del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, del quale TeleAmbiente è ambasciatore da oltre sei anni. Il progetto immagina un nuovo modello di convivenza tra natura, arte, scienza e tecnologia, capace di generare valore per il territorio e per la comunità internazionale della ricerca.
La giornata di studio è stata aperta dal moderatore Stefano Zago, direttore responsabile di TeleAmbiente e tra gli organizzatori dell’evento: “La natura deve parlare. In qualche maniera dobbiamo trovare modi di ricostruire anche l’acqua che c’era, e riuscire ad avere una zona verde e viva. Uno degli obiettivi è quello di creare una comunità e delle zone che siano vivibili per tutti”.


In collegamento i saluti dell’On. Luisa Gnecchi, consiglio d’amministrazione INPS: “La nostra esperienza come INPS con questi lavori di sostenibilità e impatto ambientale è stata molto positiva. Non ho dubbi che la giornata di oggi sarà interessante. Sembra un progetto molto promettente e sarà un lavoro di successo”.
In rappresentanza dell’Università LUMSA, hanno portato i saluti il Prof. Francesco Bonini, Magnifico Rettore dell’Università e il Prof. Marco Centoni, associato di Statistica economica presso l’Università, nonché co-direttore del Master in Bioarchitettura, Consulenza e Certificazione Energetica.
Francesco Bonini: “È un master su una tematica, ai tempi, iniziale e assolutamente originale, ma ora ancora più fondamentale, che punta sempre alle innovazioni. La bioarchitettura è la risposta fondamentale alla crisi climatica. Grazie a tutte le istituzioni, agli studenti e a tutti coloro che collaborano con noi e rendono sempre nuovo questo master”.
Marco Centoni: “La bioarchitettura non è solo una materia per gli addetti ai lavori, perché riguarda tutti. Tutti ne beneficiamo”.
Sono intervenuti l’ingegnere Stefano Giovenali, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e l’ingegnere Noris Pegoraro, che ha portato i saluti di Ulrich Klammsteiner, direttore tecnico Agenzia CasaClima.
Stefano Giovenali: “I cambiamenti climatici richiedono dei professionisti che siano in grado di trasformare gli obiettivi in soluzioni concretizzabili”.
Noris Pecoraro: “Ulrich Klammsteiner porta i suoi ringraziamenti al master ed è veramente una fortuna avere al centro d’Italia un’esperienza formativa così rara. Questi temi devono entrare nella nostra coscienza”.
A seguire i saluti, l’architetto Giuseppe Rizzuto, direttore Itaca: “È il professionista che opera e fa da porta a porta sia con le imprese che con i committenti. È l’artefice di questo cambiamento.”
Gli architetti e studenti corsisti, dopo aver presentato i progetti elaborati durante il percorso formativo sull’area di Grottaferrata guidati dalla prof.ssa Wittfrida Mitterer, Presidente della Fondazione Italiana di Bioarchitettura, e il prof. Joachim Eble, architetto e professore tedesco, hanno ricevuto gli attestati del master di II livello “Bioarchitettura. Consulenza e certificazione energetica”.
Sul tema “Bioarchitettura, formazione e ricerca: una visione integrata per la rigenerazione dell’habitat contemporaneo” è intervenuta la prof.ssa Mitterer, anche direttrice del Mater “Bioarchitettura, Consulenza e Certificazione Energetica” dell’Università LUMSA di Roma: “È dall’unione degli studenti e dei professionisti che si crea una zona di contatto fra tutti, che ci faccia rendere conto del lavoro da fare. Se non seguiamo dei principi verso la natura tutto quello di cui stiamo parlando oggi non serve a niente”.
Mentre sul tema “Pluralità, interdisciplinarità ed ecologia per vincere la sfida urbanistica” il prof. Joachim Eble ha spiegato: “Il cambiamento climatico si deciderà nelle città e i quartieri svolgono un ruolo chiave nella riqualificazione urbana ecologica”.
Nel panel “Custodire il futuro. La green economy tra formazione e professione”, l’intervento di Patrizia Colletta, architetto e già Presidente del Comitato Qualità Urbana di Roma Capitale: “Siamo qui per condividere il risultato di un’esperienza multidisciplinare. Io penso che università, pubblica amministrazioni e ordini professionali devono e hanno un obbligo etico e morale di concorrere e correre ai progetti sostenibili”.
Durante il convegno presente Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde: “Servono progetti che sappiano rispondere ai cambiamenti climatici che ormai sono rilevanti. La natura ha dei tempi e quindi noi dobbiamo saper investire sulla distanza”.
Proiettato anche il videomessaggio dell’On. Fabio Rampelli, architetto e Vicepresidente della Camera dei deputati: “Bisogna essere più capaci di stare al proprio posto e sottostare alla magnificenza dello spazio, terra e dell’universo. Quel che esiste può essere trasformato, dobbiamo salvare ciò che è ancora salvabile. Soprattutto bisogna dare fiducia ai giovani”.
La mostra del progetto “Ecohabitat rigenerato. Vivere, lavorare e fare ricerca nella biosfera. L’esempio di Grottaferrata” potrà essere visitata a Frascati, dal 14 al 25 luglio 2026, presso la sede del Comune di Frascati, in piazza Gugliemo Marconi.


