Tante famiglie, provenienti anche da fuori regione, hanno invaso la città di Narni per la notte bianca dei bambini e delle bambine. Artisti di strada, con giocolerie e acrobazie, silent disco, giostra ecologica a pedali, libri in regalo, mappamondo luminoso, giochi in legno, musica e tanto altro: questo è stata ‘Gioca e mettiti in gioco’
Grande affluenza a Narni, in provincia di Terni, per la quindicesima edizione di ‘Gioca e mettiti in gioco’, con tante persone provenienti anche da fuori regione.
Oltre 50 attrazioni hanno animato la notte bianca dei bambini e delle bambine, che negli anni è diventata sempre più itinerante, coinvolgendo ancora più spazi e associazioni.
La manifestazione anche quest’anno ha fatto centro facendo vivere a grandi e piccini la magia del divertimento di una volta.
A TeleAmbiente è intervenuta la co-organizzatrice della manifestazione, Maria Cristina Angeli, presidente dell’Associazione Minerva: “Abbiamo fatto un lungo viaggio quest’anno, un viaggio lungo la notte, il viaggio del mondo. Quindi abbiamo fatto questo giro, abbiamo iniziato vedendo un globo grandissimo, stupendo, il punto selfie dove tanti bambini e anche tanti grandi si sono fermati e poi tanta musica, giochi, giochi di legno, spettacoli, è stato molto divertente”.
“Quest’anno abbiamo diviso Narni in cinque zone – ha spiegato Maria Cristina Angeli – cinque continenti: Europa, Oceania, Asia, Africa e America. Abbiamo fatto questo giro del mondo e i bambini hanno trovato tante cose. In Africa, per esempio, avevamo veramente delle ragazze che facevano le treccine, costumi tipici, quindi è stato veramente bello, divertente. Poi sono passati a ritirare gli attestati di cittadino del mondo”.
“Quando sono arrivati – ha riferito Angeli – abbiamo dato un passaporto che poi è stato timbrato in tutti i punti. Infine sono arrivati a Rock Arena, dove c’era la dogana, lì hanno messo il visto e sono ritornati e abbiamo dato il regalino e l’attestato. Quest’anno abbiamo dato dei gadget veramente interessanti: acqua, latte, giocattolini, borracce”.
“Questo – ha sottolineato Maria Cristina Angeli sempre a TeleAmbiente – grazie ai partner che abbiamo, che sono sempre molto generosi e anche tanti libri, perché è bello pensare anche che il libro è il primo modo per poter viaggiare. È un modo che non ti costa poi tanto: non devi fare le valigie, non devi prendere niente e viaggi. Viaggi con la fantasia, ma è un viaggio anche interiore, quindi leggere un libro è sempre bello”.
“Questa sera – ha aggiunto – li abbiamo regalati, grazie a un editore, Bertoni Editore, al Cesvol e ad una signora, Raffaella Chiaranti, che fa il recupero dei libri. I libri che dovrebbero andare al macero, vengono recuperati e regalati alle persone”.
“Un lavoro di squadra, quello di questa sera – ha proseguito Angeli – una grande squadra con l’amministrazione comunale e tante persone degli uffici. E poi le associazioni che fanno un grande lavoro, perché abbiamo anche artisti di strada, ma le associazioni ci fanno veramente vedere tutto il lavoro che fanno con i bambini”.
“C’è la Pepita – ha concluso Maria Cristina Angeli – che ha co-organizzato e che ha lavorato nei centri civici. I ragazzi hanno fatto anche una piccola gara canora e gli addobbi per la serata: hanno fatto davvero la differenza”.

Grazie alla collaborazione con il ‘Narnia Festival’ di Cristiana Pegoraro, per la prima volta nell’area Rock Arena, si sono esibiti anche i ragazzi di ‘C’era una nota band’, progetto musicale nato per sostenere una casa di accoglienza a Formello che ospita i bambini oncologici in cura all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.



