Il gip del Tribunale di Napoli ha approvato l’opposizione di SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale, dopo che i pm avevano depositato la richiesta di archiviazione delle accuse a carico di 14 tra amministratori e tecnici del Comune di Casamicciola Terme. Si deciderà tutto il prossimo 17 novembre. L’alluvione del novembre 2022 aveva causato una devastante frana, provocando dodici vittime (tra cui quattro bambini) e danni ingentissimi.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha accolto l’opposizione di SIGEA – Società Italiana di Geologia Ambientale, alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura, in merito alla frana provocata dall’alluvione di Ischia, che il 26 novembre 2022 aveva causato danni ingentissimi e dodici morti, tra cui anche quattro bambini, a Casamicciola Terme.
Nello specifico, l’inchiesta vede tra gli indagati quattordici persone, tra amministratori e tecnici del Comune di Casamicciola Terme, che avevano ricoperto ruoli chiave in materia di protezione civile dal 2012 fino al novembre del 2022. Tra le ipotesi di reato contestate, omicidio colposo, frana o inondazione colposa e disastro colposo, ascrivibili a negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi e regolamenti.
Per due volte i pm di Napoli avevano presentato richiesta di archiviazione e per due volte la Società Italiana di Geologia Ambientale, che si era costituita parte civile, si era opposta. In questa occasione, il gip di Napoli ha accolto l’opposizione di SIGEA, ravvisando la necessità di fissare una udienza camerale, prevista per il prossimo 17 novembre, per accertare nei dettagli tutte le eventuali responsabilità e decidere sull’archiviazione.
SIGEA, pur chiarendo di non voler arrivare ad una punizione a tutti i costi, ha ribadito l’importanza di non archiviare per non ripetere sempre lo stesso schema per cui, di fronte a disastri naturali, tutto venga ricondotto ad un puro fatalismo senza considerare le eventuali responsabilità riconducibili all’impatto delle azioni umane e alla mancata prevenzione, a tutti i livelli.
“Come SIGEA abbiamo depositato opposizione alla seconda richiesta di archiviazione da parte dei pm, nel processo inerente alla colata di fango che il 26 novembre 2022 ha interessato l’abitato di Casamicciola Terme, causando ingenti danni e dodici vittime. Come spesso accade in questi casi, all’inizio c’è lo stupore, c’è il cordoglio, poi si passa alla rabbia e alla commemorazione, per poi passare con gli anni all’oblio. Noi questo schema non lo accettiamo. La conoscenza è fondamentale per la cura del territorio, la conoscenza è fondamentale per la consapevolezza dei cittadini dei pericoli che viviamo. La prevenzione può salvare vite umane, la prevenzione può salvare i sistemi produttivi” – ha spiegato Antonello Fiore, presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) – “Il processo è il luogo dove si possono analizzare compiutamente le cause e gli effetti di questi fenomeni, e le mancanze tecnico-amministrative. Lo stesso abitato di Casamicciola Terme, nel 2009, fu interessato da un fenomeno analogo. Perché i fondi non sono stati spesi? Perché non è stato adottato e condiviso con la popolazione il Piano comunale di protezione civile? Bisogna dare queste risposte nel processo, per evitare che fenomeni e disastri del genere si verifichino di nuovo non solo in Campania, ma in tutta Italia“.


