Imballaggi in plastica monouso, nuove regole alcuni saranno compostabili

Imballaggi in plastica monouso, nuove regole: alcuni saranno compostabili

Tabella dei Contenuti

La misura recepisce il regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio volto a ridurre la plastica monouso e a incrementarne il riciclo.

Addio ad alcuni imballaggi in plastica monouso. Con il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto scatta l’obbligo, per alcune categorie di imballaggi, di essere immessi sul mercato italiano soltanto se biodegradabili e compostabili.

Il provvedimento, operativo a partire dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda gli imballaggi utilizzati nel settore alberghiero, della ristorazione e del catering e per confezionare prodotti ortofrutticoli.

La misura recepisce quanto indicato dal Regolamento dell’Unione europea 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio e consente agli Stati membri che siano dotati di adeguati sistemi di raccolta e trattamento dei rifiuti organici di imporre i requisiti di compostabilità anziché di riciclabilità per i tipi di imballaggio previsti.

L’obiettivo è di preservare la filiera produttiva nazionale delle bioplastiche compostabili, consentendo di commercializzare anche oltre il 2030 imballaggi monouso compostabili conformi agli standard europei e di favorire il loro corretto smaltimento, poiché spesso finiscono insieme ai rifiuti organici.

Il provvedimento – che modifica il Codice dell’ambiente – non introduce un obbligo generalizzato, ma riguarda soltanto alcune tipologie di imballaggi, tra cui le etichette adesive e i bollini applicati sulla frutta fresca, bustine da tè, cialde o filtri per il caffè monouso, adesivi e fascette per tenere insieme erbe aromatiche, asparagi e altri ortaggi, imballaggi monouso impiegati nella ristorazione destinati a finire nell’organico, così come monoporzioni e confezioni destinate al consumo immediato utilizzati nel settore dell’ospitalità.

Imballaggi in plastica monouso, l’obbligo di compostabilità sostiene la filiera delle bioplastiche

“Il decreto riconosce il ruolo strategico degli imballaggi compostabili nei sistemi di raccolta e trattamento dell’organico già consolidati nel nostro Paese. La sua approvazione costituisce un passaggio fondamentale che rafforza l’economia circolare, sostiene l’innovazione industriale e valorizza una filiera in cui l’Italia rappresenta un’eccellenza europea”, il commento di Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente sull’approvazione del decreto-legge.

“Una filiera strategica anche nel percorso di decarbonizzazione del settore produttivo e degli imballaggi, grazie all’utilizzo di materie prime rinnovabili. Un provvedimento importante per il comparto delle bioplastiche compostabili, su cui l’Italia fa ancora una volta da apripista, che può e deve contribuire a orientare positivamente anche il dibattito e le scelte future a livello europeo”, ha aggiunto Zampetti.

“Un provvedimento che la nostra Associazione ha seguito da vicino nelle scorse settimane e il cui esito riteniamo vitale per la filiera”, ha commentato Luca Bianconi, presidente di Assobioplastiche.

Pubblicità
Articoli Correlati