Nuova puntata di EcoAgenda, l’informazione ambientale della settimana. Ospite Paolo Cento, direttore della rivista Articolo 9.
L’intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede. Si tratta di un’occasione importante ma per sfruttarla al meglio occorre una regolarizzazione: pena pericoli bellici, sociali e ambientali. Ospite della nuova puntata di EcoAgenda è Paolo Cento, direttore della rivista Articolo 9.
“L’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente la percezione della rivoluzione tecnologica e digitale. Se il mondo non mette in chiaro delle regole radicali e rigorose da rispettare, essa ci sfuggirà di mano. Le sue conseguenze non si riversano solo sul mondo del lavoro, ma anche sulla gestione delle crisi internazionali, quindi sulle guerre, e sull’ambiente.”
“Dal punto di vista militare può diventare padrone di se stessa e quindi espropriare l’uomo delle scelte sul terreno bellico. – ha continuato Paolo Cento – Il problema principale si riversa nella privatizzazione delle grandi piattaforme che generano questa intelligenza. Se noi non costruiamo rapidamente delle proprietà pubbliche, togliendo così il monopolio alle proprietà private, rischiamo la scomparsa di qualsiasi forma di controllo umano e politico sul terreno militare.”
“L’IA ci può dare un grande aiuto nella razionalizzazione delle risorse e nella loro gestione ottimale nell’ambiente. I problemi sono due: il primo è che al momento è ancora tutto in mano ai privati e il secondo sono i costi enormi dell’AI che gravano e si riversano nell’ambiente. – prosegue Cento – È necessaria una programmazione pubblica e un piano regolatore in ogni paese. Siamo di fronte ad una rivoluzione, che però ora è in poche mani privatizzate e al capitalismo finanziario, rischia, quindi, di diventare un disastro, invece di un vantaggio per la collettività.”
A Paolo Cento, direttore della rivista Articolo 9, si è ricollegato Stefano Zago, direttore responsabile di TeleAmbiente.
“I telegiornali dicono che l’IA potrà mettere a rischio l’intera comunità mondiale. Gli articoli richiamano specialmente le opinioni dei tecnici che lavorano in queste grandi multinazionali che, con i data center, stanno crescendo moltissimo, così come sta crescendo la capacità dell’intelligenza artificiale generativa. – continua Zago – Nella prima vera rivoluzione abbiamo sostituito la forza lavoro delle braccia dell’uomo con i macchinari, ora stiamo sostituendo la mente. Non possiamo fermarla, è una rivoluzione che va avanti, specialmente con la questione geopolitica fra Cina e America in cui si assiste ad una corsa all’avere la supremazia sulla tecnologia. Tanti chiedono di mettere un freno a questo avanzamento perché nei confronti dell’uomo può avere conseguenze anche a livello psicologico e sociale.”
“TeleAmbiente sostiene e condivide la via verso cui guida il filosofo Umberto Galimberti, ovvero sostenere l’educazione sentimentale e affettiva per guidare all’IA, investire specialmente nell’infanzia e nell’adolescenza, creando così un futuro in cui i ragazzi abbiano la capacità di distinguere il vero dal falso, realizzando una propria idea e opinione.”
“Oggi però non stiamo andando in quella direzione e i ragazzi sono perennemente stimolati. Da lì arriva il timore degli studiosi che ciò possa mettere a repentaglio la società del domani. È un problema che va preso e risolto. La politica è totalmente assente e per questo ci devono essere delle persone capaci che analizzino il problema e diano delle soluzioni adeguate.” – conclude Stefano Zago.
“EcoAgenda – L’informazione ambientale della settimana” è in onda ogni sabato alle 21:00, su TeleAmbiente. Canale 18, in Lazio e Umbria, canale 221 delle Smart Tv in tutta Italia, e in streaming su www.teleambiente.it.


