Nell’ambito del progetto Ecosistema Futuro, l’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha lanciato un’iniziativa, l’Assemblea Nazionale sul Futuro, e la sua Costituente, formata da 40 ragazze e ragazzi under 35 (coadiuvati da dodici Mentor, grandi personalità politiche e istituzionali). L’obiettivo è elaborare proposte politiche di prospettiva per l’Italia e l’iniziativa è stata anche presentata a Montecitorio, davanti ai capigruppo di quasi tutte le forze politiche.
Una Assemblea Nazionale sul Futuro, con il compito di elaborare proposte politiche di prospettiva per il Paese, e per cui è stata istituita una apposita Costituente, formata da 40 ragazze e ragazzi under 35 coadiuvati da dodici Mentor, grandi personalità politiche e istituzionali, tra cui la senatrice a vita, Elena Cattaneo. Questa l’ambiziosa iniziativa, lanciata da ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, nell’ambito del progetto Ecosistema Futuro, e presentata ufficialmente alla Camera dei deputati.
Per quanto riguarda l’impegno per la sostenibilità e per i diritti delle future generazioni, il ruolo di ASviS non ha certo bisogno di presentazioni. Anche per questo, la conferenza stampa a Montecitorio è stata l’occasione per un incontro e un confronto con i capigruppo alla Camera di gran parte delle forze politiche.
“Mettere il futuro al centro del dibattito culturale, politico ed economico è qualcosa di cui si sente spesso parlare. Questo è l’oggetto di Ecosistema Futuro, il nuovo progetto lanciato da ASviS che, tra le sue attività, propone anche la creazione di una Assemblea Nazionale sul Futuro, una sorta di assemblea civica, con 100-150 cittadine e cittadini estratti a sorte, che si occupi, come un Parlamento parallelo, solo su tematiche rilevanti per il futuro del nostro Paese, dell’Europa e del mondo” – ha spiegato Enrico Giovannini, già ministro e oggi direttore scientifico dell’ASviS – “Abbiamo creato, a luglio, una Costituente, con 40 ragazze e ragazzi under 35 che, assistiti da dodici Mentor (ex presidenti del Consiglio, della Camera, della Corte Costituzionale), stanno scrivendo le regole della nuova Assemblea. L’Assemblea partirà, se tutto va bene, nella seconda metà del 2027 a Parma, quando Parma sarà Capitale europea dei giovani“.
“È una iniziativa che prende spunto da iniziative analoghe in giro per il mondo, ma sarebbe un unicum a livello internazionale perché normalmente queste assemblee si occupano di un tema in particolare. Qui vogliamo mettere il futuro al centro della riflessione e poi, come abbiamo ascoltato dai capigruppo delle forze politiche presenti in Parlamento, non deve solo dialogare con il Parlamento, ma con la società civile e con le organizzazioni che animano il nostro Paese” – ha aggiunto Enrico Giovannini – “La buona notizia è che ci sono tantissimi giovani che non solo si impegnano, già oggi, per un futuro migliore per il nostro Paese anche se non hanno voce, e molti altri possono essere coinvolti“.
“ASviS ha voluto avviare questa iniziativa molto interessante: una Assemblea per pensare al futuro, con giovani sotto i 35 anni e due presidenti di riferimento, con parità di genere, una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 21 anni. Questi giovani metteranno insieme le migliori idee di tutti i giovani d’Italia, estratti tra l’altro a sorte e tenendo conto di alcuni parametri scientifici per poter rendere l’estrazione rappresentativa, e disegnare il futuro” – il punto di Sergio Costa, deputato del Movimento 5 Stelle, vicepresidente della Camera e già ministro dell’Ambiente – “Quindi, proporre qual è l’idea dei giovani per il futuro e costruirlo. Ma, attraverso chi? Ovviamente la politica deve essere l’interlocutore di questa Assemblea. Quindi, il giovane, in una prospettiva di periodo che va oltre l’età anagrafica, consente di costruire quello che è il futuro che oggi noi, come politici, non riusciamo a immaginare“.
“Quindi, questo è un salto in avanti ‘quantico’, molto importante, che la politica oggi sposa, abbraccia, e che vuole inglobare, perché avere non solo idee ma anche un sentiero da costruire assieme. Questo significa non solo poter approvare norme buone, ma principalmente, norme concrete“, ha aggiunto Sergio Costa.


