In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Crisi climatica, il conto per l’talia arriva a 145 miliardi; 2) Depurazione delle acque, Suez accelera sull’innovazione; 3) In Sicilia il più grande impianto agrivoltaico d’Italia; 4) Anter, dal borgo laudato si’ riparte la campagna per la terra
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Crisi climatica, il conto per l’talia arriva a 145 miliardi: La crisi climatica presenta all’Italia un conto sempre più pesante. Tra il 1980 e il 2024, gli eventi meteo-climatici estremi hanno provocato 145 miliardi di euro di perdite economiche. È quanto emerge dall’analisi di Italy for Climate sui dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. Ma il dato più significativo è l’accelerazione degli ultimi anni. Più della metà delle perdite complessive si concentra infatti nell’ultimo decennio: 7,5 miliardi di euro l’anno tra il 2015 e il 2024. Negli ultimi tre anni disponibili, il costo supera invece i 13 miliardi l’anno. Una vera e propria, secondo Italy for Climate, “tassa nascosta del clima”, destinata a crescere se non si interviene sulla crisi climatica. E il conto potrebbe essere ancora più alto: le statistiche europee considerano soprattutto i danni diretti a infrastrutture e beni, senza quantificare pienamente costi sanitari, perdita di produttività e mortalità. Per Italy for Climate, quindi, quando si parla di transizione energetica non bisogna considerare soltanto quanto costa farla, ma anche quanto può costare non farla.
2) Depurazione delle acque, Suez accelera sull’innovazione: L’Europa alza l’asticella sulla tutela delle acque e chiede ai sistemi di depurazione di fare di più, anche intervenendo sui microinquinanti e monitorando sostanze pericolose. Una sfida che riguarda anche gli impianti già esistenti, spesso caratterizzati da spazi limitati. In questo scenario Suez punta sulla densificazione della biomassa, una tecnologia che consente di aumentare l’efficienza dei processi biologici senza ampliare necessariamente le infrastrutture.
3) In Sicilia il più grande impianto agrivoltaico d’Italia: Una capacità installata di 227 MW e un’estensione complessiva di circa 400 ettari distribuiti su 15 lotti. Sono alcune delle cifre di Big Fish, il più grande impianto agrivoltaico d’Italia, inaugurato a circa 40 chilometri dall’Etna, tra i comuni di Catania, Lentini e Motta Sant’Anastasia. Il progetto, sviluppato da Nadara, è stato reso possibile grazie a un Power Purchase Agreement per 156 MW sottoscritto con Amazon. Nel corso della vita utile dell’impianto, i comuni della zona beneficeranno di almeno 17,25 milioni di euro in servizi e finanziamenti destinati all’efficienza energetica. A questi si aggiungono 38.000 alberi piantati e la manutenzione di 2,5 chilometri di corsi d’acqua pubblici. La configurazione dell’impianto consente di mantenere metà della superficie destinata all’attività agricola, dimostrando come la produzione di energia rinnovabile su larga scala e l’utilizzo produttivo dei terreni possano coesistere.
4) Anter, dal borgo laudato si’ riparte la campagna per la terra: Dieci anni dopo avere coinvolto oltre mille piazze italiane, ANTER – Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – rilancia la campagna ‘Salviamo il respiro della Terra‘. Lo fa dal Borgo Laudato si’, nei Giardini delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. La presentazione della campagna si è svolta durante una giornata di formazione rivolta a una rappresentanza di volontari e coordinatori dell’Associazione, fra i più attivi sui territori. Un momento organizzato in preparazione delle iniziative che ANTER porterà negli istituti italiani durante l’anno scolastico 2026-2027.
La scelta è ricaduta su un luogo dal forte valore simbolico, nato per tradurre in azioni concrete i principi dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. La giornata è servita per approfondire anche i contenuti della nuova enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, con particolare attenzione alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale e ai rischi connessi a un suo utilizzo non etico. Un tema destinato a entrare progressivamente anche nella formazione dei volontari ANTER.


