In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Da Suez una piattaforma per migliorare le performance del servizio idrico; 2) Antartide, il riscaldamento cambia l’atmosfera globale; 3) Biodiversità a rischio, il cambiamento climatico accelera la perdita di specie; 4) Optima Italia riunisce i sindaci, focus su transizione eco-digitale in Liguria
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Da Suez una piattaforma per migliorare le performance del servizio idrico: “Oggi nel settore idrico c’è un’enorme quantità di dati, che provengono da sensori digitali, da sistemi di telecontrollo, da smart meters e dai sistemi gestionali. Quindi oggi il problema attuale che molti gestori affrontano non è più raccogliere i dati, ma gestirli e utilizzarli al fine di prendere delle decisioni operative. Con la piattaforma Aquadvanced, che è stata sviluppata dal gruppo Suez, è possibile raggiungere questo obiettivo in quanto la piattaforma organizza in un unico sistema digitale tutti questi dati, li analizza e li elabora attraverso algoritmi innovativi e intelligenza artificiale per consentire al gestore di prendere decisioni, migliorare le performance del servizio idrico e aumentare la sostenibilità”. Lo ha affermato Mario Adamo, Business Development Manager di Suez Italy, in un’intervista ad Italpress.
2) Antartide, il riscaldamento cambia l’atmosfera globale: Il riscaldamento dell’Antartide non è più solo una questione locale, ma un fenomeno che può influenzare il clima globale. A lanciare l’allarme è uno studio coordinato da ENEA insieme a un team internazionale di ricercatori. Al centro della ricerca c’è la Penisola Antartica, una delle aree che si stanno riscaldando più rapidamente. Qui, l’aumento delle temperature superficiali sta rendendo meno stabile l’atmosfera negli strati più bassi, favorendo la formazione delle cosiddette onde di gravità atmosferiche. Si tratta di correnti invisibili che si propagano verso l’alto e che, secondo lo studio pubblicato sul Journal of Climate, sono in aumento. Un cambiamento che non resta confinato al continente antartico: queste onde possono infatti raggiungere la stratosfera e modificare la circolazione dell’atmosfera su scala globale. Gli effetti potrebbero essere rilevanti. Le onde di gravità influenzano il vortice polare, i processi legati all’ozono e anche il meteo alle medie latitudini, quindi più vicino a noi. I dati, raccolti attraverso stazioni meteorologiche, satelliti e modelli climatici, indicano una tendenza chiara: l’Antartide sta cambiando e con essa l’equilibrio dell’atmosfera terrestre. Un segnale che conferma come il cambiamento climatico, anche nelle aree più remote del pianeta, possa avere conseguenze su scala globale.
3) Biodiversità a rischio, il cambiamento climatico accelera la perdita di specie: Il cambiamento climatico sta trasformando le comunità vegetali in Europa, ma in modi diversi a seconda degli ecosistemi. Nelle foreste e nelle praterie si osserva un aumento delle piante adattate a temperature più elevate, mentre nelle zone montane ad alta quota le specie che sopravvivono al freddo stanno progressivamente scomparendo. Lo studio, condotto da un team internazionale con la partecipazione dell’Università di Parma e pubblicato su Nature, ha analizzato dati raccolti in oltre 6.000 stazioni vegetali in tutto il continente, con osservazioni che coprono periodi fino a 78 anni. I risultati mostrano che la vegetazione sta cambiando più lentamente del clima, creando un “debito climatico” che le comunità vegetali dovranno fronteggiare in futuro. Il fenomeno comporta un impoverimento della biodiversità, con le montagne che perdono specie caratteristiche di questi ambienti e le foreste e le praterie che diventano dominate da specie più resistenti al caldo. Questo implica che le strategie di conservazione e di adattamento non possono essere uguali per tutti gli ecosistemi, ma devono essere calibrate sulle specificità di ciascun ambiente. Il messaggio chiave è chiaro: proteggere la biodiversità europea richiede interventi mirati e coordinati, per garantire la resilienza delle comunità vegetali e preservare la ricchezza ecologica del continente.
4) Optima Italia riunisce i sindaci, focus su transizione eco-digitale in Liguria: Gestire la complessità della doppia transizione, energetica e digitale. Questo l’obiettivo del forum istituzionale, che si è tenuto a Genova, per presentare i servizi di Optima Italia al territorio ligure. L’iniziativa, che si colloca nell’ambito di un programma strutturato di incontri con le amministrazioni locali, ha riunito una quarantina di sindaci provenienti da tutto il territorio regionale, insieme a rappresentanti delle istituzioni parlamentari e della governance regionale.


