Secondo i magistrati di Lussemburgo, niente risarcimento per “danno morale” in caso di smarrimento degli animali domestici imbarcati nelle stive degli aerei.
Gli animali domestici a bordo degli aerei sono bagagli, dunque, in caso di sparizione del cane o del gatto, il proprietario riceve la somma prevista per lo smarrimento dei trolley. A sostenerlo è la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) dopo una lunga battaglia legale tra una compagnia aerea e una passeggera.
I fatti: nel 2019 una signora in viaggio da Buenos Aires, in Argentina, a Barcellona, in Spagna, con Iberia imbarca in stiva il suo amico a quattro zampe. Vietato, all’epoca, portarlo in cabina. Durante l’avvicinamento all’aeromobile, però, il cucciolo, per cause ancora poco chiare, scappa dal trasportino. Impossibile recuperarlo. Da qui, la donna chiede all’aerolinea spagnola un risarcimento di 5.000 euro per “danno morale”. Iberia, invece, offre soltanto 1627,63 euro, cioè la somma stabilita dalla Convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo internazionale, cioè dalla Convenzione di Montreal, per il danneggiamento di una valigia.
A causa del mancato accordo, le parti finiscono davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE). Secondo il verdetto dei magistrati di Lussemburgo, l’assenza di una dichiarazione speciale di interesse – tradotto: un documento per attestare un valore economico maggiore per l’eventuale smarrimento del bagaglio, e, dunque, dell’animale – non ammette un risarcimento più sostanzioso. Oltre il danno, insomma, la beffa.
#ECJ: Air carrier liability – pets are not excluded from the concept of ‘baggage’ https://t.co/ATb3CgbPxg
— EU Court of Justice (@EUCourtPress) October 16, 2025


