“Sono stati salvati 140 milioni di euro di filiera e e 20mila tonnellate di pescato”, i produttori italiani di vongole salutano con sollievo la deroga alle dimensioni minime delle vongole (Venus gallina) pescabili in mare. La concessione si è resa necessaria per consentire la sopravvivenza del settore pesantemente colpito dall’impatto della diffusione incontrollata del granchio blu nel Mediterraneo.
Fino al 31 dicembre 2030 sarà possibile pescare e commerciare esemplari di dimensioni inferiori ai 22 millimetri mentre il limite normale è di 25 millimetri. In Adriatico però, sottolinea Confcooperative Fedagripesca, difficilmente si raggiungono tali dimensioni. La concessione non dovrebbe intaccare la biodiversità, l’associazione si dice consapevole che la risorsa mare è un patrimonio da preservare per le generazioni future.”
#Fedagripesca: i danni ambientali costano alla pesca italiana 200 milioni all’anno.
Mareggiate, acque più calde e specie aliene minacciano produzioni e imprese via @ItaCooperativa @Confcooperativ1 @tiozzo_paolo @FerrariGilberto https://t.co/T2obWL9VDS— Fedagripesca – Confcooperative (@Fedagripesca) September 10, 2025
Paolo Tiozzo, vicepresidente Confcooperative Fedagripesca ha dichiarato: “Non avere questa deroga avrebbe significato un vero e proprio blocco, una vera e propria implosione di un settore per noi italiani strategico. Strategico anche come esempio di gestione della risorsa a mare.
700 imprese che riescono poi a coordinarsi al meglio in un’attività di pesca selettiva e mirata che vede creare un mercato forte e robusto e consolidato.
Questa che per noi è davvero una notizia fantastica non ci trova che a ringraziare poi quelli che sono stati tutti gli europarlamentari in Europa, ma soprattutto gli europarlamentari del PPE che hanno saputo cogliere con importanza tale da votare in maniera concreta per un risultato tutto italiano che vede la nostra vongola valorizzata in un contesto di sostenibilità ambientale in un mercato come quello europeo che porta le eccellenze italiane nel nostro mercato nazionale ma soprattutto nel mercato europeo.”


