Agricoltura, dalla Regione Umbria 5 Milioni per innovazione e consulenze

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Cinque milioni di euro per accompagnare le aziende agricole umbre nella transizione digitale, nell’adozione di pratiche innovative e per favorire la loro competitività.

La regione Umbria investe sulla crescita e sulla competitività del settore agricolo.

Cinque milioni di euro per sostenere l’innovazione, la digitalizzazione e la competitività delle aziende agricole umbre. È quanto prevede il nuovo bando approvato dalla Regione Umbria nell’ambito dell’intervento SRH01 ‘Erogazione di servizi di consulenza’ del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027.

La misura, della durata di tre anni, mette a disposizione 3,5 milioni di euro per la prima annualità, un milione per la seconda e 500mila euro per la terza.

Le domande dovranno essere presentate tramite il portale SIAN entro il 15 settembre 2026 per la prima annualità, il 30 giugno 2027 per la seconda e il 30 giugno 2028 per la terza.

I beneficiari del sostegno saranno soggetti pubblici o privati riconosciuti come prestatori di servizi di consulenza, che realizzeranno programmi rivolti alle aziende agricole attive con sede legale in Umbria o con un’unità operativa nel territorio regionale.

Agricoltura, dalla Regione Umbria 5 Milioni per innovazione e consulenze, foto simona meloni

Il bando è stato illustrato dall’assessore regionale alle Politiche agricole Simona Meloni: “Si tratta di un investimento importante per portare competenze, conoscenza e innovazione dentro le nostre aziende agricole”.

“Le imprese – ha aggiunto –  devono poter contare su servizi qualificati, indipendenti e costruiti sulla base delle loro reali esigenze”.

Le attività di consulenza potranno riguardare la gestione aziendale, gli strumenti della Politica agricola comune, il rispetto delle normative ambientali e sanitarie, la prevenzione dei rischi, il benessere animale e la transizione digitale.

Tra gli ambiti finanziabili figurano anche le tecnologie 4.0, l’adozione di soluzioni innovative, la sicurezza sul lavoro e la gestione sostenibile delle risorse.

I servizi dovranno avere una durata minima di 12 ore per annualità. Ogni impresa potrà beneficiare di più tipologie di consulenza fino a un massimo di 240 ore nel triennio, corrispondenti a una spesa ammissibile massima di 15.360 euro.

Nella formazione della graduatoria saranno premiati la qualità dei programmi, il numero delle imprese coinvolte, l’esperienza dei soggetti proponenti e la partecipazione di giovani agricoltori.

Priorità specifiche sono previste inoltre per i comparti zootecnico, olivicolo, vitivinicolo, ortofrutticolo, cerealicolo e delle piante aromatiche e officinali, oltre che per le aziende situate nelle aree rurali più fragili.

“Senza competenze non c’è innovazione. Senza innovazione non c’è competitività“, ha sottolineato Simona Meloni, evidenziando l’obiettivo della Regione Umbria di rafforzare il legame tra ricerca, formazione, consulenza e imprese agricole per accompagnare la crescita del settore.

“Più vicinanza ai territori – ha concluso Meloni – più semplificazione e più strumenti per produrre reddito e garantire il diritto a restare. Per questo motivo abbiamo accolto la richiesta aumentare la dotazione finanziaria”.

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