È stata presentata a Palazzo della Valle, l’edizione 2025 del Report Agricoltura100. L’iniziativa vuole premiare le imprese agricole che hanno investito in sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Oltre a riconoscere i progressi fatti dalle aziende più virtuose, il rapporto voluto da Confagricoltura e Reale Mutua, elaborato da MBS Consulting, permette di avere un quadro aggiornato delle imprese agricole in Italia. In particolare, il Report fornisce informazioni preziose sull’impiego delle innovazioni, sull’agricoltura 4.0, sull’economia circolare e sul raggiungimento dell’autonomia energetica. Partendo da queste informazioni è possibile elaborare una strategia in grado di fornire il sostegno economico e infrastrutturale necessario a moltiplicare le esperienze di successo in tema di sostenibilità.
Daniele Cirielli, manager di MBS Consulting, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Dei tanti dati del quinto rapporto Agricoltura100 sottolineerei soprattutto due aspetti. Il primo è che il movimento della sostenibilità nell’agricoltura italiana è in crescita e le imprese a livello alto di sostenibilità sono al 57%, solo quattro anni fa, alla prima edizione la percentuale era al 49%, segno di un interesse e di un coinvolgimento degli agricoltori verso i temi di sostenibilità che è sempre più alto. E poi sottolineerei il tema dell’innovazione. L’agricoltura è un settore fortemente innovativo. Il 70% delle imprese ha effettuato investimenti negli ultimi due anni nonostante un contesto sicuramente difficile e complesso ma soprattutto l’innovazione è quello che caratterizza di più le aziende sostenibili proprio perché l’innovazione consente, da un lato, di migliorare gli impatti ambientali e sociali e dall’altro di acquisire vantaggi economici di mercato.”
Le tendenze della sostenibilità sono investimenti in energia pulita? “Sono investimenti che vanno in tantissime direzioni. Un tema per esempio che abbiamo approfondito nel rapporto è quello dell’agricoltura 4.0 ovvero l’evoluzione dell’agricoltura di precisione. Il 20% delle imprese già oggi utilizza queste tecniche e una quota rilevante anche qui vicino al 20% sono le imprese che autoproducono energia quindi in direzione di un’autosufficienza energetica. Questi sono solo due esempi di innovazione che permette sia di migliorare la sostenibilità ma anche di acquisire vantaggi di business e di posizionamento sul mercato.” Ha concluso Cirielli.
“I dati del V Rapporto Agricoltura100 ci confermano che è cambiato il paradigma: la sostenibilità da obiettivo è diventata requisito necessario alle aziende agricole per operare sui mercati ed essere competitive. – afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – L’indagine, inoltre, ci permette di valutare le potenziali aree di miglioramento del settore primario e di affrontare le nuove sfide insieme alle nostre aziende, continuando a confrontarci con le istituzioni in modo proattivo e con lo spirito di innovazione che caratterizza da sempre la nostra azione sindacale”.


