Alberi in città, 5% in più possono salvare 5.000 vite umane ogni anno

Alberi in città, 5% in più possono salvare 5.000 vite umane ogni anno

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Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet Planetary Health”, l’aumento del 5% degli alberi in città potrebbe evitare la morte prematura di 5.000 persone ogni anno.

Aumentare il 5% della piantumazione di alberi in città per evitare la morte prematura di 5.000 persone ogni anno. Questa la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “The Lancet Planetary Health” dopo avere analizzato 744 centri urbani di 36 Paesi del Vecchio Continente. A partecipare alla ricerca inserita nel Progetto LIFE AIRFRESH è stata anche l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). Secondo il team internazionale di scienziati, ogni città con una copertura arborea di almeno il 30% potrebbe evitare il decesso prematuro di 12.000 persone ogni anno.

Dopo avere raccolto dati ambientali e sanitari riferiti agli ultimi venti anni (2000-2019), i ricercatori hanno confermato l’aumento della piantumazione di alberi di appena lo 0,76%. Il 73,5% dei centri urbani analizzati, tra le altre cose, ha registrato un incremento del verde. La mortalità attribuibile all’inquinamento atmosferico è diminuita, invece, del 3,4%.

Soltanto nel 2019, 130 città sulle 744 oggetto dello studio avevano una superficie vegetale media superiore al 30%. Percentuale raggiunta, in Italia, unicamente da Napoli (32%). Milano e Roma ferme rispettivamente, invece, al 9% e al 24%.

Fondamentale, oggi più che mai, dunque, l’investimento nel verde urbano. Obiettivo ideale l’adozione della Strategia del 3-30-300 della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Tradotto: 3 alberi visibili da ogni casa, scuola o luogo di lavoro, 30% di copertura boschiva in ogni quartiere e 300 metri di distanza tra abitazione privata e parco pubblico.

Alberi in città, ecco il Magazine di TeleAmbiente sul verde urbano

Aiuole, giardini e parchi rendono le nostre città più belle, più vivibili e più sostenibili. Investire nel verde urbano, però, ha un costo. Fondamentale, poi, la manutenzione nel corso del tempo. Non basta piantare qualcosa per dirsi green, insomma. Dietro la messa a dimora degli alberi ci deve essere un’analisi ben dettagliata per scegliere l’arbusto giusto per la località specifica. Per intenderci, una stessa specie arborea può essere adatta in Valle d’Aosta e non in Sicilia.

Ma perché gli alberi in città fanno bene? Esistono esempi virtuosi di green cities nel mondo? Quali iniziative sono necessarie per trasformare l’Italia in un grande parco naturale? A rispondere a queste e altre domande nel Magazine di TeleAmbiente dedicato al verde urbano sono Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia, e Giorgio Vacchiano, Professore di Gestione e Pianificazione Forestale dell’Università degli Studi di Milano.

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