“Sfidare il silenzio, rompere l’impunità. Investigare e denunciare i maltrattamenti sugli animali”. Questo il titolo del convegno organizzato al Campidoglio dal M5S Roma. Presenti la giornalista Giulia Innocenzi, il presidente del M5S, Giuseppe Conte e il vicepresidente della Camera Sergio Costa.

Investigare e denunciare i maltrattamenti sugli animali. Il convegno a Roma

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“Ormai le aziende sanno quanto le inchieste riescano ad incidere sull’opinione pubblica. I risultati sono concreti e tangibili”, Giulia Innocenzi, giornalista. 

“Sfidare il silenzio, rompere l’impunità. Investigare e denunciare i maltrattamenti sugli animali”. Questo il titolo del convegno organizzato al Campidoglio dal M5S Roma. Presenti le classi di alcuni licei romani per parlare loro di rispetto degli animali, libertà di stampa e del ruolo svolto dalle associazioni e dai giornalisti come Giulia Innocenzi che, grazie al suo lavoro d’inchiesta, fa luce sul sistema degli allevamenti intensivi e il complesso intreccio tra interessi economici, lobby e potere politico.

L’evento ha visto la partecipazione del presidente del M5S Giuseppe Conte, il vicepresidente della Camera Sergio Costa, Alessandra Maiorino, portavoce M5S al Senato della Repubblica, Linda Melo e Daniele Diaco, Consiglieri capitolini M5S.

“Oggi abbiamo messo in evidenza uno dei driver su cui i ragazzi dovrebbero cercare di lavorare per costruire il loro futuro, attraverso il rispetto dell’ambiente e attraverso il rispetto degli animali.” – afferma a TeleAmbiente la consigliera Linda MeleoTra i protagonisti oggi Giulia Innocenzi, impegnata nel denunciare quello che succede negli allevamenti intensivi. Quello che abbiamo raccontato oggi sono tutte pillole di educazione civica ed educazione al futuro. Anche l’intervento conclusivo del presidente Conte ha voluto instillare pillole di fiducia verso i più giovani e la voglia di coinvolgerli nella costruzione del domani”. 

“Ormai le aziende sanno quanto le inchieste riescano ad incidere sull’opinione pubblica. I risultati sono concreti e tangibili”, spiega a TeleAmbiente la giornalista Giulia Innocenzi. In merito all’ultima inchiesta dove la giornalista ha subito un’aggressione insieme al videomaker Giovanni De Faveri durante le riprese all’esterno di una struttura in provincia di Mantova, “forse l’aggressione che abbiamo subìto con la sprangata arrivata sulla telecamera spezzata in due potrebbe essere legata proprio al fatto che, quando arrivano le telecamere, quando arriva un’inchiesta con la sua dirompenza, può davvero cambiare il corso delle cose, svelare delle cose e portare il cambiamento“.

 

 

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“Le investigazioni che portano avanti le associazioni hanno davvero un ruolo molto importante perché non solo denunciano l’illegalità, ma ci portano soprattutto a fare una riflessione collettiva su quanto siano etiche determinate pratiche, che ad oggi sono legali e normalizzate, ma su cui dovremmo interrogarci come società e decidere di stare dalla parte giusta e porvi fine. Come può essere l’allevamento di animali per la produzione di pellicce o l’allevamento intensivo, ed una serie di altre pratiche che sappiamo essere legali ma moralmente non accettabili”, afferma Martina Pluda, direttrice Humane World for Animals Italia.

“C’è un grandissimo velo di omertà quando si tratta di produzione alimentare e della carne. Ci fanno vedere animali felici e contenti, che vivono una vita sana, e in realtà vivono una breve vita di torture indicibili. – dichiara Alessandra Maiorino, portavoce M5S al Senato della Repubblica – La prima difesa è quella della conoscenza, conoscere e sapere le cose, per poter scegliere davvero e non farsi ingannare dalle fake news e dalle pubblicità che vogliono mostrare un settore produttivo che non esiste”.

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