L’affondo di Toni Ricciardi, storico delle migrazioni e deputato Pd: “Vengono condannati i piccoli Comuni, considerando solo i parametri socio-economici”. Alessia Ambrosi (deputata FdI): “Il governo sta investendo molto nei servizi per evitare lo spopolamento”.
Stanno facendo molto discutere alcuni passaggi del nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 approvato dal governo, e in particolare la certificazione dell’irreversibilità dello spopolamento in tanti, piccoli Comuni sempre più a rischio marginalizzazione. Di fronte all’impossibilità di invertire questa tendenza nelle aree interne, come ammesso dal governo, non mancano le polemiche di enti locali, associazioni, cittadini e opposizioni. Accuse che vengono respinte in qualche modo dalla maggioranza.
“A pagina 46 e 47 del documento c’è un passaggio allucinante: si sta tecnicamente sentenziando la morte delle aree interne e si sta dicendo che bisogna accompagnarle verso il fatibolo. Un fatto è che la politica rinuncia a riconvertire e a trovare la soluzione a problemi storici. Inoltre stiamo discutendo, proprio in queste ore, del DL Montagna – che ritornerà al Senato perché sono stati approvati alcuni emendamenti – dove la classificazione dei Comuni montani si vogliono utilizzare solo i parametri socio-economici, non quelli demografici o delle distanza (Comuni marginali o ipermarginali rispetti ai veri centri di servizio)” – ha spiegato Toni Ricciardi, deputato del Partito democratico, storico delle migrazioni ed esperto di aree interne e spopolamento – “La politica sta abbandonando un patrimonio, che è l’ossatura di questo Paese: il 70% dei Comuni italiani sono piccoli Comuni, al di sotto dei 5.000 abitanti. Bisognerebbe ribaltare completamente la logica“.
“In un passato tanto vituperato, come la Prima Repubblica, c’era un’attenzione molto maggiore verso i piccoli Comuni, che sono un patrimonio da Nord a Sud. Volerli penalizzare così è il disegno implicito che si collega all’autonomia differenziata di Calderoli” – ha aggiunto l’onorevole Ricciardi (Pd) – “Se inserisci parametri socio-economici stai valorizzando esclusivamente i Comuni di confine, perché molti Comuni non risultano ricchi in base a quei parametri, perché in realtà molti abitanti lavorano oltre confine. Il giochino è questo, non è tanto complicato. C’è poco di romantico in tutto questo“.
“Questo governo sta lavorando moltissimo sul tema delle aree interne perché rappresentano una ricchezza, sappiamo quanto il nostro territorio sia caratterizzato da queste aree ma si sta lavorando in modo molto importante. Faccio parte proprio della Commissione che se ne occupa proprio per investire e cercare di evitare lo spopolamento” – il commento di Alessia Ambrosi, deputata di Fratelli d’Italia, componente della XIV Commissione Politiche dell’Ue e della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto – “Stiamo investendo, si parlava molto dell’accorpamento dei Comuni, ma non è tanto questo: in realtà dobbiamo lavorare sui servizi, per fare in modo che si possa rispondere a qualsiasi esigenza degli abitanti ed evitare quindi lo spopolamento“.


