Bambini dietro le sbarre: la fabbrica di recidiva, il Report sugli Istituti Penali per Minorenni in Italia

Bambini dietro le sbarre: la fabbrica di recidiva, il Report sugli Istituti Penali per Minorenni in Italia

Tabella dei Contenuti

Sovraffollamento, assenza o carenza di attività di riabilitazione e sostanziale abbandono, questo è il quadro che merge dal rapporto presentato alla Camera dai Radicali insieme all’associazione Nessuno tocchi Caino e ad Azione sugli istituti penali per minorenni in Italia, non a caso definiti fabbriche di recidiva.

Si tratta di un sistema che non può essere riformato ma che va abolito, secondo i relatori, per creare una realtà carceraria in cui siano offerti ai monorenni gli strumenti e le opportunità per costruire un futuro lontano dal crimine.

“Le condizioni degli istituti per minori siano gravemente deteriorate a seguito di una serie di interventi legislativi, rispetto allo stato della giustizia minorile di appena qualche anno fa. Presentiamo un report realizzato da Radicali Italiani con la collaborazione di Nessuno tocchi Caino, frutto di visite all’interno delle carceri minorili. Gli istituti sono sempre più sovraffollati, l’allarme psichiatrico sempre più grave, la recidiva sempre più alta – ha dichiarato Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani -.
L’abolizione del carcere minorile rappresenta il minimo in un sistema che ormai appare sempre più punitivo nei confronti dei ragazzi che vi entrano, privati della libertà personale, di ogni prospettiva, talvolta persino della vita – ha aggiunto Sergio D’Elia, Segretario di Nessuno Tocchi Caino -.

La strada da seguire è quella delle organizzazioni internazionali, dei trattati che definiscono gli standard per il trattamento dei minori sottoposti alla custodia dello Stato – ha aggiunto Elisabetta Zamparutti, Tesoriera di Nessuno Tocchi Caino -.
Il ministro Nordio sostiene che con i provvedimenti cosiddetti svuota carceri – ha concluso l’on. Fabrizio Benzoni – si sarebbe potuto arginare il fenomeno dell’autolesionismo e dei suicidi. Eppure, proprio nell’ultima settimana, la cronaca ci restituisce un quadro ben diverso, che smentisce quella previsione”.

Pubblicità
Articoli Correlati