L’indagine di ItaliaOggi – Ital Communications, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, sui capoluoghi di Provincia. A Milano il primato per la qualità della vita, con i risultati migliori tutti concentrati nelle città del Nord. Tra i vari fattori considerati, anche l’ambiente: Bolzano al top, male Roma, Macerata la prima città del Centro-Sud.
Sul fronte della qualità della vita, l’Italia continua a mostrare un divario notevole tra Nord e Sud. L’indagine annuale di Italia Oggi – Ital Communicatons, in collaborazione con l’Università La Sapienza, giunta alla sua ventisettesima edizione, anche per il 2025 mostra un Paese a due velocità, dove a farla da padrone è l’Italia settentrionale: Milano, nonostante grandi criticità sul fronte della sicurezza e dei reati, conquista il primo posto per dotazione di servizi, reddito, gestione delle infrastrutture e vitalità del tessuto produttivo, seguita da Bolzano e Bologna. Un parziale arretramento in linea generale riguarda Monza e la Brianza, migliorano invece Rimini e Ascoli Piceno. Sempre nel quadro complessivo, da annotare le performance negative di Pordenone, Gorizia e Foggia, che perdono diverse posizioni, ma sono tutte al Sud le province ‘ultime della classe’: Reggio Calabria è terzultima, peggio solo Crotone e il fanalino di coda, Caltanissetta.
Lo studio ha considerato nove diverse dimensioni di analisi, tra cui l’ambiente. Le altre sono affari e lavoro, istruzione e formazione, popolazione, reati e sicurezza, reddito e ricchezza, sicurezza sociale, sistema salute, turismo, intrattenimento e cultura. In base agli indicatori, la quelità della vita è risultata buona o accettabile in 60 province su 107: un numero che rispetto agli scorsi anni si è ridotto, indicativo di un lieve peggioramento generale. Il trend degli scorsi anni resta confermato, con un netto divario tra le province del Centro-Nord e quelle del Sud e delle Isole maggiori.
Sul fronte dell’ambiente, l’indagine ha tenuto conto di due sottodimensioni: quella negativamente associata alla qualità della vita comprende indicatori di impatto ambientale, mentre nella sottodimensione positiva vengono considerate le politiche messe in atto dagli amministratori locali. Tra gli indicatori ambientali, figurano criteri come il consumo totale di gas naturale e di energia elettrica, ma anche il verde urbano. Da questo punto di vista, è Bolzano ad ottenere il primato, seguita da Bologna e Bergamo, e in base al punteggio le province sono state ripartite in quattro gruppi, in base ad una qualità ambientale classificata come buona, accettabile, scarsa o insufficiente. Nel primo gruppo sono presenti 19 diverse Province, tutte del Nord ad eccezione di Macerata. Male invece Roma, che in un anno scende di tre posizioni e si classifica al 74º posto, con una qualità ambientale considerata scarsa. A fare peggio di tutti, però, sono le Province di Palermo e soprattutto Catania, che nella classifica ambiente ottiene addirittura zero punti.
Sta per iniziare Qualità della vita 2025, il convegno digitale sullo stato di salute delle province italiane basato sul 27° rapporto sulla Qualità della Vita di ItaliaOggi. Qui la diretta: https://t.co/87LECEOjsh #QualitàDellaVita #ItaliaOggi #ClassEditori #Benessere #Territorio pic.twitter.com/9L2IvN5iyO
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Pasquale Gandolfi (Presidente Unione Province d’Italia): «È dal 2014 che le Province danno un contributo, oggi è circa un miliardo. Proprio quelli che mancano per gestire le funzioni a noi attribuite». Qui la diretta: https://t.co/87LECEOjsh #QualitàDellaVita #ItaliaOggi pic.twitter.com/siBcBmh2yC
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Enrico Giovannini (Co-Fondatore e Dir. Scientifico @ASviSItalia, già Ministro): «Queste classifiche sono importanti, ma ancor più importante quello che accade il giorno dopo. Il vero tema è capire come si fa a migliorare la qualità della vita». #QualitàDellaVita #ItaliaOggi pic.twitter.com/d29h0Y3aS0
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Enrico Giovannini (Co-Fondatore e Dir. Scientifico @ASviSItalia, già Ministro): «Mentre celebriamo i buoni risultati di alcuni Comuni, in Parlamento si discute una legge di bilancio in cui una serie di fondi vengono ridotti, tagliati o rinviati». #QualitàDellaVita #ItaliaOggi pic.twitter.com/n1VYpgkjVl
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Enrico Giovannini (Co-Fondatore e Direttore Scientifico @ASviSItalia, già Ministro): «I cittadini dei vari Comuni giudicano una qualità dell’amministrazione ben oltre il Pil». Qui la diretta: https://t.co/87LECEOjsh #QualitàDellaVita #ItaliaOggi #Territorio #SviluppoSostenibile pic.twitter.com/iLX7n7g26M
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Si chiude qui Qualità della vita 2025, il convegno digitale sullo stato di salute delle province italiane basato sul 27° rapporto sulla Qualità della Vita di ItaliaOggi. Grazie a chi ha partecipato e ci ha seguito. #QualitàDellaVita #ItaliaOggi #Territorio #SviluppoSostenibile pic.twitter.com/p1AhOey2sl
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