Nell’ambito della Biennale di Pisa, la Fondazione Italiana di Bioarchitettura ha organizzato il convegno “Ma le città non dovevano essere intelligenti?”.
“Ma le città non dovevano essere intelligenti? Un Futuro Sostenibile per le Nostre Città” è il titolo del convegno organizzato dalla Fondazione Italiana di Bioarchitettura nell’ambito della Biennale di Architettura di Pisa. L’evento, che si è tenuto giovedì 30 ottobre presso gli Arsenali della Repubblica, ha fatto il punto sui nuovi processi costruttivi ad alto impatto tecnologico e informatico, ponendosi però domande sulle criticità del modello delle Smart City e aprendo il dibattito sull’integrazione tra innovazione digitale, bioarchitettura, economia circolare e benessere abitativo.
Nel corso della giornata è stato presentato anche il progetto della nuova scuola dell’infanzia di Pisa, esempio virtuoso di edilizia pubblica ad alte prestazioni, efficiente, sicura, economica ed ecocompatibile.
Michele Conti, sindaco di Pisa, ha raccontato a TeleAmbiente i cambiamenti previsti per la città di Pisa nei prossimi anni grazie ai fondi del PNRR: “Da confronti importanti come quello con la biennale di Architettura che a Pisa organizziamo ormai da diversi anni, abbiamo avuto modo di confrontarci con tanti architetti, paesaggisti, ingegneri, agronomi, che ci hanno reso più semplice un lavoro importante, quello di aver applicato le risorse del PNRR alla nostra città. Pisa nei prossimi anni sarà completamente diversa da com’era nel 2014. Quindi rispetto a dieci anni fa una città completamente diversa che guarda al 2050”.
Fabio Daole, architetto e Dirigente della Direzione attuazione e rendicontazione progetti PNRR Pisa, ha dichiarato: “Abbiamo 40 progetti per 70 milioni di euro e dovremmo portarli in fondo tutti nei tempi previsti. Questi progetti cosa comportano, intanto un carbon free per quanto riguarda gli edifici, con edifici sostenibili, grandi parchi che offrono alla città la resilienza che servirà nel 2050 attraverso la laminazione idraulica e grande forestazione urbana”.
Nel corso della giornata è stato presentato anche il progetto della nuova scuola dell’infanzia di Pisa, esempio virtuoso di edilizia pubblica ad alte prestazioni, efficiente, sicura, economica ed ecocompatibile. Daole ha ribadito l’importanza del progetto, come esempio virtuoso da seguire per andare incontro al futuro: “Molto importante è il progetto dell’asilo Toniolo realizzato grazie alla fondazione di architettura che ci ha permesso di sperimentare un modello di tecnologia ecosostenibile con costi davvero minimali dal punto di vista sia del costo di realizzazione sia delle future utenze. A mio avviso è un esempio, uno standard a cui l’amministrazione dovrà guardare per il futuro”.
“Questa occasione della biennale porta all’attenzione di tutti noi, soprattutto delle categorie professionali sia provinciali che extra provinciali, delle buone pratiche. Abbiamo qui tantissimi professionisti che ci fanno vedere progetti straordinari che noi dovremmo, in maniera positiva, riuscire ad assorbire per fare sempre meglio e consegnare a chi verrà dopo di noi una città sempre più adattiva al cambiamento climatico che purtroppo è in atto”, ha concluso Daole.


