In occasione del terzo anniversario della statizzazione del Conservatorio ‘Giulio Briccialdi’ di Terni, si è svolto un evento a cui ha partecipato anche il ministro Anna Maria Bernini. “Per molto tempo – ha detto il Ministro – si è pensato che la ricerca fosse solo universitaria, invece no, non c’è nulla di più innovativo dell’arte unita alla tecnologia”.
Tre anni fa, il Conservatorio ‘Giulio Briccialdi’ di Terni completava il suo percorso di statizzazione, diventando a pieno titolo un’istituzione statale di alta formazione musicale.
Un traguardo importante, che ha sancito il riconoscimento del suo ruolo nel panorama nazionale e aperto una nuova stagione di crescita, opportunità e stabilità per la comunità accademica, rafforzando la sua identità come polo di eccellenza e innovazione.

Tra i tratti distintivi del Conservatorio ternano, la presenza dell’unica cattedra di Chitarra Flamenca in Italia, del docente Giovanni Lorenzo, la costante attività di terza missione e l’apertura del polo didattico ‘Villa Battistini’ di Contigliano (Ri).
E poi, il vero fiore all’occhiello, il progetto della nuova Sede Campus al CMM, frutto dell’impegno della precedente governance ed esempio virtuoso di passaggio di testimone.
All’ultimo evento di celebrazione di questo terzo anniversario, è intervenuta anche il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini: “Vengo da una bellissima illustrazione di un progetto di ampliamento del conservatorio Giulio Briccialdi”.
“È un ecosistema – ha detto Anna Maria Bernini a Teleambiente – territori, ovviamente amministrazioni, università, enti di ricerca, Afam, che sarebbe alta formazione artistica musicale e coreutica, devono lavorare insieme per fare, non solo ricerca, ma soprattutto innovazione”.
“Per molto tempo – ha aggiunto il Ministro – si è pensato che la ricerca fosse solo universitaria, invece no, non c’è nulla di più innovativo dell’arte unita alla tecnologia, o dell’arte che recupera se stessa, dando ai territori l’opportunità di essere sempre protagonisti di questa research, di questa operazione”.
“Devo dire che Terni si presta benissimo – ha evidenziato Anna Maria Bernini – perché a Terni, la musica, l’arte, sono sempre state parte della crescita della città e della sua comunità. Sono particolarmente contenta, oggi, di poter dire che il conservatorio troverà una sua strada, non solamente di sviluppo e di rinnovamento, ma anche di, diciamo esternalizzazione, attraverso un progetto che non sarà solo umbro, ma anche laziale, attraverso una collaborazione anche con i territori di Rieti, dove già è in corso, e Viterbo”.
“Questo è bene – ha sottolineato il Ministro – perché l’arte non ha nè spazio, nè confini e il modo di fare arte deve essere legato ai territori, ma sempre in espansione”.
Fondi per le università e ricerca
“Noi abbiamo aumentato i finanziamenti per le università e per gli enti di ricerca – ha precisato Anna Maria Bernini a Teleambiente – quindi l’Università di Perugia, e le sedi umbre, saranno sicuramente molto contente di questo”.
“Abbiamo aumentato i fondi per la ricerca – ha concluso il ministro Bernini – li abbiamo resi pluriennali e stabili, quindi daremo ai ricercatori la possibilità di avere certezza del lavoro che faranno anno per anno, e credo di questo sarà contento il territorio umbro, come tutti i ricercatori, italiani e stranieri, che faranno ricerca in Italia”.

L’iniziativa, moderata dal giornalista Rossano Pastura, ha visto la partecipazione delle più alte cariche del conservatorio ternano, il presidente Dario Guardalben ed il direttore Roberto Antonello, di docenti e studenti, del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, del prefetto Antonietta Orlando, di molte autorità locali e dell’ ex presidente del Briccialdi, Letizia Pellegrini.



