Premiate a Perugia le 40 birre artigianali migliori d’Italia. 8 premi sono andati all’Umbria, 7 all’Emilia Romagna, 6 alla Campania. Seguono Piemonte (4), Veneto e Lazio con tre tremi per ciascuna, Trentino Alto Adige (2), con 1 Premio Lombardia, Marche, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia
A Perugia si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Cerevisia 2024, è stato quindi alzato il velo sulle migliori etichette d’Italia, tra le birre realizzate con metodi artigianali.
Dopo la proclamazione dei birrifici artigianali che si è svolta nei giorni scorsi a Deruta, si è quindi passati ad abbinare ciascun birrificio ai singoli premi delle birre da loro presentate.
Il ‘Premio Cerevisia’, è stato istituito dal BaNAB, Banco Nazionale di Assaggio delle Birre, comitato nato il 30 aprile del 2013 per volontà della Camera di Commercio di Perugia oggi Camera di Commercio dell’Umbria.
I birrifici artigianali, che producono birre di qualità secondo metodi di lavorazione artigianale, rappresentano un’eccellenza nel mondo birrario nazionale.
Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti tra gli altri anche Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria e Presidente del BaNaB, Banco Nazionale d’Assaggio delle Birre il Vicepresidente del BaNaB Paolo Fantozzi ed il Direttore generale di Assobirra, Andrea Bagnolini.
“Ampia rappresentanza – ha evidenziato Andrea Bagnolini – della gran parte delle regioni italiane. Un premio che quindi continua a svilupparsi, ad andare avanti, a migliorare, in termini di numeri e qualità dei birrifici premiati”.
Alle parole di Andrea Bagnolini sono seguite quelle del Vicepresidente BaNab, Banco Nazionale d’Assaggio delle Birre, Paolo Fantozzi.
“Si è trattato – ha detto il prof. Paolo Fantozzi – di birre di alta qualità. La selezione è stata fatta da un panel di 10 degustatori provenienti dal centro d’eccellenza per la birra, dall’associazione italiana dei tecnici birrai e da rinomati panelisti”.
“Hanno fatto una classifica – ha spiegato – e chi ha avuto il maggior punteggio riceverà il premio dell’eccellenza e tutti gli altri a scalare i premi per gli stili”.
Parlando dei premi
Il Premio di Eccellenza, il più importante, è stato assegnato alla birra Theresianer Bock, prodotta dal birrificio Theresianer Birra Italiana 1766 di Nervesa della Battaglia (Treviso, Veneto).

Per quanto riguarda le aree geografiche, il nord si è imposto anche con la birra Babel del birrificio Foglie d’Erba (Friuli Venezia Giulia), mentre nel centro ha vinto la birra Gorilla, del birrificio Mastri Birrai Umbri (Umbria), nel mezzogiorno la prescelta è la birra Luppolata, prodotta dal birrificio Serrocroce Birrificio Agricolo (Campania).
Il Presidente Giorgio Mencaroni ha sottolineato l’importanza del settore in Umbria.
“Oggi – ha commentato Giorgio Mencaroni – noi abbiamo 25 birrifici che sono piuttosto importanti perché esportano sia sul piano nazionale che internazionale e sono eccellenze del territorio, ma non solo. Attraverso anche tutto il mondo dell’agricoltura si è cercato di andare a sostituire le vecchie coltivazioni del tabacco con coltivazioni di luppolo. Su questo la Camera di Commercio ha fatto anche dei bandi per finanziare la potenzialità e la possibilità di coltivare luppolo”.
“Questo premio – ha ribadito Mencaroni – è un’eccellenza per quanto riguarda i premi nazionali perché è fondamentalmente formato da istituzioni pubbliche e dove la trasparenza, la chiarezza la certificazione è di assoluto valore”.
“Il premio – ha concluso Giorgio Mencaroni – è in sintesi riassumibile in tre pensieri: chiara matrice istituzionale, che ne garantisce serietà, trasparenza e processi super partes; valenza scientifica, percorso valutativo di selezione mediante esame chimico fisico condotto dal Cerb; competenza di una giuria nazionale di degustazione”.


