Ancora un sito web, l’ennesimo, per vendere illegalmente animali esotici detenuti in allevamenti inesistenti.
Ancora un sito web, l’ennesimo, per vendere illegalmente animali esotici detenuti in allevamenti inesistenti. A individuarlo è stata la Guardia di Finanza di Bologna dopo avere monitorato le piattaforme di e-commerce attive su Internet. All’interno del portale “allevatorediscimmie.com”, i militari, nell’ambito dell’operazione “Fake Monkey”, hanno trovato annunci pubblicitari per sponsorizzare la vendita di scimmie, procioni, volpi, pappagalli e serpenti. Cuccioli protetti, manco a dirlo, dalla Convenzione di Washington, cioè dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES). E non è finita qui.
Già, perché, oltre alla mancanza delle obbligatorie certificazioni sanitarie, gli animali custoditi in luoghi inesistenti sono stati immortalati in fittizi dossier fotografici. Non a caso, dopo avere versato ingenti somme di denaro, gli aspiranti acquirenti non hanno mai ricevuto alcun esemplare a casa con il venditore resosi subito irreperibile.
Successivi accertamenti hanno identificato il reale beneficiario dei soldi – almeno 50.000 euro trasferiti in conti correnti esteri – in un cittadino di origine camerunense residente in provincia di Pavia, in Lombardia. Due le ipotesi di reato a suo carico: detenzione e commercio di specie animali protette e truffa aggravata.
Ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, invece, la richiesta di inibizione e oscuramento del sito web interessato.
#GdiF #Bologna: individuato sul web un sistema fraudolento, finalizzato alla vendita illegale di animali esotici protetti e alla realizzazione di truffe online. Denunciato un soggetto e richiesto l’oscuramento del portale.#Noiconvoi#cittadinoinformato#informatiperconoscere pic.twitter.com/zcDREnbjd7
— Guardia di Finanza (@GDF) May 25, 2026


