#RigeneraBoschi, lo studio Sorgenia “Cresce l’amore degli italiani per il verde”

#RigeneraBoschi, lo studio Sorgenia: “Cresce l’amore degli italiani per il verde”

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Boschi e foreste sono diventati elementi centrali non solo per la transizione ecologica, ma anche per il benessere degli italiani, che nel 94,6% dei casi identificano i luoghi naturali come i principali alleati contro la crisi climatica.

I luoghi naturali sono sempre più centrali per la salute fisica e mentale degli italiani, che riconoscono boschi e foreste come elementi fondamentali non solo per la loro dimensione ecologica, ma anche per il proprio benessere.

È quanto emerge dalla ricerca nazionale sul rapporto degli italiani con le foreste, condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e guidata dal professor Giovanni Sanesi, docente del Dipartimento di Scienze del suolo, della Pianta e degli Alimenti nell’ambito del progetto di Sorgenia #RigeneraBoschi, che da due anni monitora in tempo reale lo stato di salute di alcuni boschi in diverse regioni d’Italia.

L’indagine, pubblicata dalla rivista scientifica iForest Biogeosciences and Forestry, ha coinvolto oltre 2.200 partecipanti e approfondito il significato del contatto con la natura per i cittadini. I risultati hanno evidenziato un cambiamento di paradigma profondo, che i ricercatori hanno definito un “bisogno attivo di natura”, non solo legato alla frequenza fisica delle visite, ma alla qualità dell’esperienza emotiva vissuta. Una dimensione psicologica che vede protagoniste soprattutto le donne, che hanno ottenuto i risultati più alti rispetto alla media dei livelli di benessere e connessione con l’ambiente forestale.

Se da un lato l’amore per il verde è cresciuto, dall’altro sono emerse alcune distorsioni percettive, come la persistenza a sovrastimare la reale copertura boschiva nazionale, ritenuta molto più estesa di quanto dicano i dati ufficiali.

Boschi e foreste che il 94,6% degli italiani identificano come principali alleati contro la crisi climatica e il dissesto idrogeologico e oasi di biodiversità da tutelare. La sensibilità verso le minacce ambientali, infatti, resta altissima: incendi boschivi e abbandono dei rifiuti sono percepiti come le ferite più gravi al territorio, soprattutto nelle aree Sud e delle Isole.

“Gli italiani hanno sempre più bisogno di boschi in prossimità, quindi boschi vicini alle città, e sentono sempre più il bisogno di avere un mezzo per il contrasto al cambiamento climatico e a tutti gli effetti che ne derivano, come la salvaguardia della biodiversità e il contrasto al dissesto idrogeologico“, ha spiegato il prof. Giovanni Sanesi.

“Guardando anche le provenienze delle risposte dalle diverse regioni si vede che le regioni che hanno più sofferto di questi problemi, sono quelle che mostrano maggiori esigenza. Da questo punto di vista è interessante e abbastanza innovativa e sorprendente, la richiesta da parte degli italiani di avere più informazioni scientificamente basate su come gestire le foreste e a cosa servono”, ha concluso Sanesi.

La ricerca conferma il legame degli italiani con i luoghi naturali. I cittadini non cercano più solo svago, ma conoscenza su temi complessi come la biodiversità e la gestione forestale, preferendo fonti scientifiche e istituzionali alla frammentazione dei social media.

Intanto il progetto #RigeneraBoschi, coordinato dal professor Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano, prosegue in cinque boschi collocati in sei regioni: Nord Milano (Lombardia), Bosco di Forlì-Bertinoro dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Forlì Bertinoro (Emilia-Romagna), Unione dei Comuni montana Colline Metallifere (Toscana), Parco naturale regionale Bosco Incoronata (Puglia) e Parco Nazionale del Pollino che si estende tra Calabria e Basilicata.

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