Stati Generali dell’Informazione Ambientale, nel 2025 dominano innovazione sociale e crisi climatica
Nel panorama dell’informazione italiana del 2025, i temi ambientali continuano a conquistare spazio e attenzione. A trainare il dibattito mediatico sono soprattutto la crisi climatica e l’innovazione sociale, due argomenti che hanno superato il milione di citazioni complessive tra stampa, televisioni, radio e piattaforme online.
I dati arrivano dal Rapporto Eco Media 2025, presentato a Roma durante gli Stati Generali dell’Informazione Ambientale promossi da Pentapolis Institute Ets insieme al web magazine Eco in Città. Lo studio fotografa il modo in cui i media italiani raccontano sostenibilità, ambiente ed economia verde, evidenziando una presenza sempre più stabile di questi temi nell’agenda informativa nazionale.
Accanto al cambiamento climatico, cresce l’interesse verso l’innovazione sociale, area che comprende il mondo delle imprese sociali, del terzo settore e delle aziende impegnate in percorsi sostenibili. È proprio questo ambito a dominare soprattutto sul web e nei programmi televisivi, mentre il tema climatico continua a occupare un ruolo centrale sui quotidiani e nella carta stampata.
Subito dietro si posiziona il capitolo dedicato all’economia, che include anche i temi dell’economia circolare, con oltre 900mila citazioni.
Seguono energia e risorse ambientali, quest’ultima in forte crescita rispetto all’anno precedente. Più contenuta invece la presenza di argomenti come biodiversità, finanza sostenibile e trasporti.
Il rapporto mette in evidenza anche il peso crescente dell’informazione online. Oltre due terzi delle citazioni monitorate provengono infatti dal web, confermando internet come principale canale di diffusione delle notizie ambientali. Più distanti televisione, carta stampata e radio, che continuano comunque a mantenere un ruolo significativo nella costruzione del dibattito pubblico.
Un altro elemento rilevante riguarda la continuità della copertura mediatica: l’attenzione verso ambiente e sostenibilità non appare legata soltanto a emergenze o eventi straordinari, ma si distribuisce in maniera costante durante tutto l’anno. Importante anche il contributo delle realtà editoriali locali, particolarmente attive sia nell’informazione televisiva sia nella stampa territoriale.
Tra le fonti più attive nella diffusione di contenuti ambientali figurano testate nazionali, emittenti regionali e radio specializzate, a conferma di un interesse trasversale che coinvolge l’intero sistema dell’informazione.
Nel corso della manifestazione romana sono stati inoltre consegnati i Premi Pentapolis Giornalisti per la Sostenibilità 2026, riconoscimenti dedicati ai professionisti che si sono distinti nel racconto delle questioni ambientali.
Per il web il premio principale è andato a Raffaele Lupoli di Economia Circolare, mentre Alessandro Farruggia di Ultima Bozza ha ricevuto una menzione speciale. In ambito televisivo è stato premiato Emanuele Biggi per Rai 3 – Geo, con una menzione a Ertilia Giordano di TeleAmbiente – EcoAgenda.
Nella categoria carta stampata il riconoscimento è stato assegnato a Maria Chiara Voci di Casa Naturale, mentre Claudio Sisto di Mondo Sommerso ha ottenuto la menzione speciale. Per la radio il premio è stato attribuito a Cecilia Di Lieto di Radio Popolare – Considera l’armadillo, insieme alle menzioni per Marianna Usuelli e Lucia Lo Palo.
Riconoscimenti anche per il settore delle agenzie di stampa, con il premio assegnato a Stefano Secondino dell’Ansa e una menzione a Sara Dellabella dell’Agi. Nel mondo dei podcast si è distinto Ferdinando Cotugno con Areale ed Ecotoni, mentre Stefania Mangiapane è stata premiata per Felicità sostenibile.
A Stefano Martello è andato infine il Premio Speciale dedicato alla saggistica ambientale, assegnato per il contributo offerto attraverso il lavoro giornalistico e editoriale sui temi della sostenibilità.


