Al via al Senato della Repubblica l’esame del disegno di legge per riformare la caccia in Italia. Lollobrigida (FdI): “Provvedimento disatteso da 30 anni”. De Cristofaro (AVS): “Meloni svende la natura alle lobby delle armi”.
Al via al Senato della Repubblica l’esame del disegno di legge per riformare la caccia in Italia. Ad annunciare l’avvio dell’iter del provvedimento ribattezzato “Modifiche alla Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992 recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” nelle Commissioni riunite VIII – Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni e innovazione tecnologica – e IX – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare – è il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, sui social: “Una questione importante volutamente disattesa da 30 anni per paura di polemiche“. Il Testo presentato da Lucio Malan e da Giorgio Salvitti di Fratelli d’Italia (FdI), da Massimiliano Romeo di Lega per Salvini Premier (LSP) e da Maurizio Gasparri di Forza Italia (FI) sarà discusso a partire dal 10 luglio 2025. Entro l’8 luglio 2025, invece, i gruppi parlamentari dovranno indicare gli esponenti politici presenti alle audizioni sul disegno di legge per riformare la caccia in Italia.
Tra i punti considerati più controversi del provvedimento, l’aumento delle specie animali abbattibili senza basi scientifiche, la trasformazione di alcuni scrigni di biodiversità in aree venatorie e l’utilizzo delle doppiette in territori demaniali, dalle foreste alle spiagge, fino alle dune, anche in ore notturne, con seri rischi per la sicurezza di ciclisti, escursionisti e villeggianti.
Caccia in Italia, già polemiche tra maggioranza e opposizione
Già scattate le prime polemiche tra maggioranza e opposizione sull’esame del disegno di legge per riformare la caccia in Italia. “L’avvio dell’iter parlamentare per la modifica della Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992 rappresenta un passaggio fondamentale per aggiornare una normativa superata e non adeguata alla realtà del mondo ambientale, agricolo e venatorio“, dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia (FdI), Anna Maria Fallucchi. Secondo il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Giuseppe De Cristofaro, invece, il Governo Meloni sta svendendo la natura alle lobby dei cacciatori e delle armi.
Caccia in Italia, ecco la proposta di legge di iniziativa popolare per abolirla
Al via la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per abolire la caccia in Italia. Dopo avere ricevuto l’ok della Corte di Cassazione, a Roma, nel Lazio, il Testo presentato dagli Animalisti Italiani, dall’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA), dalla Lega per l’Abolizione della Caccia (LAC), dalla Lega Antivivisezione (LAV), dalla LNDC Animal Protection e dall’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Attraverso l’accesso sul sito del Ministero della Giustizia, ogni cittadino dotato di SPID o di Carta d’Identità Elettronica (CIE) potrà sottoscrivere il provvedimento. Obiettivo degli attivisti per i diritti degli animali sarà il raggiungimento di almeno 50.000 firme in sei mesi per arrivare in Parlamento. Tra le norme considerate urgenti, anche l’aumento delle Aree Naturali Protette, il rafforzamento della tutela dei grandi carnivori, dai lupi agli orsi, soprattutto in Trentino-Alto Adige, e lo stop all’utilizzo dei fucili nelle proprietà private.
“Faremo il possibile, affinché la democrazia prevalga sull’arroganza dei cacciatori e dei loro politici di riferimento disposti a svendere la vita della fauna selvatica come merce di scambio elettorale“, hanno sottolineato gli ambientalisti.


