Sabato 13 settembre 2025, a Piazzale Ostiense, a Roma, migliaia le persone alla manifestazione contro il disegno di legge (ddl) per riformare la caccia in Italia. L’attore Massimo Wertmüller: “Gli animali sono esseri senzienti”.
Sabato 13 settembre 2025, a Roma, nel Lazio, la manifestazione contro il disegno di legge (ddl) per riformare la caccia in Italia. Migliaia le persone arrivate a Piazzale Ostiense da ogni parte dello Stivale, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, per chiedere lo stop a una tradizione anacronistica, barbara e crudele. Organizzatrice del corteo “Cacciamo la caccia” è stata l’Alleanza Anti-Specista per sfilare tra le vie della Capitale con bandiere, cartelli e striscioni a difesa della natura.
Tra i punti considerati più controversi del provvedimento oggetto di dibattito in Parlamento, l’aumento delle specie animali abbattibili senza basi scientifiche, la trasformazione di alcuni scrigni di biodiversità in aree sporche di sangue e l’utilizzo delle doppiette in territori demaniali, dalle foreste alle spiagge, fino alle dune, anche in ore notturne, con seri rischi per la sicurezza di ciclisti, escursionisti e villeggianti. “Oltre a modificare la Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992, l’Esecutivo di centro-destra vorrebbe cambiare la Legge numero 394 del 6 dicembre 1991, cioè la Legge Quadro sulle Aree Naturali Protette“, ha dichiarato a TeleAmbiente l’esponente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Alleanza Anti-Specista, Roberto Salustri, in occasione della presentazione del corteo “Cacciamo la caccia”.
A supportare l’iniziativa, tra gli altri, è stato anche l’attore Massimo Wertmüller: “Ogni essere senziente ha diritto di vivere. Nessuno ne ha un po’ di più di un altro. Non ci sono vite qualitativamente superiori ad altre. Tutti siamo nati sul pianeta Terra. Sicuramente la Riforma Lollobrigida pronta a modificare la Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992 non rappresenta un contributo per un mondo migliore. Proprio per questo sta a noi darci da fare per costruirlo. Stiamo freschi se aspettiamo i decisori politici! Fondamentale, oggi più che mai, cambiare la prospettiva per non essere in ostaggio di un interesse economico. Nel 2007 l’articolo 13 del Trattato di Lisbona ha sancito che l’animale non è più un oggetto, bensì un essere senziente, cioè un individuo dotato di emozioni, al pari dell’uomo“.
Caccia in Italia, Sommi: “Politica anacronistica”
“Una politica preistorica che fa sì che per un passatempo, perché oggi la caccia è tale, si uccidano animali innocenti. Un hobby, tra l’altro, celato dietro la parola “tradizione”. Ricordo che, però, era tale anche bruciare sia gli eretici sia le streghe. Per fortuna, ed è bene sottolinearlo, le cattive tradizioni si possono abbandonare. La caccia è un vero e proprio sopruso verso gli animali. L’alpinista Mario Corona dice che, durante le escursioni naturalistiche, l’orso, per fare un esempio, è nel suo posto, mentre l’uomo no. Ed ecco perché la convivenza tra specie animali diverse sul pianeta Terra è fondamentale. Sbagliato, invece, usurpare l’esistenza di altri esseri viventi“, spiega a TeleAmbiente il giornalista, critico e autore del libro “Solo amore. Appunti per un manifesto in difesa degli animali”, Luca Sommi.


