Sono stati sequestrati a Lodi 2mila flaconi di smalto per unghie contenenti sostanze pericolose vietate dal 1 settembre 2025. Come riconoscere e dove acquistare smalti sicuri.
Dal primo settembre è entrato in vigore il divieto europeo all’utilizzo di due composti chimici largamente impiegati nell’applicazione di gel e smalti semipermanenti per unghie, previsti per l’utilizzo sotto luce UV per farli indurire, ovvero, il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO) e il Dimethyltolylamine (DMTA), due sostanze ritenute potenzialmente cancerogene e per questo inserite dall’Unione Europea nell’elenco degli ingredienti pericolosi per i cosmetici.
Sono scattati i primi controlli e la Guardia di finanza di Lodi ha sequestrato Circa 2000 flaconi di smalti e gel per unghie contenenti TPO in due magazzini, rispettivamente nei comuni di Sant’Angelo Lodigiano e di Cornegliano Laudense. I Finanzieri del Gruppo Lodi hanno così sottoposto a sequestro i cosmetici pericolosi posti in vendita e denunciati alla locale Procura della Repubblica i titolari degli esercizi commerciali per la violazione dei nuovi standard di sicurezza recentemente introdotti dalla normativa europea.
Cosa preveda il nuvo regolamento UE per smalti contenti componenti nocivi
Dal 1 settembre per i prodotti cosmetici contenenti le sostanze nocive c’è sia il divieto di immissione sul mercato, che il divieto di utilizzo nei centri. L’applicazione del divieto, comprese le eventuali sanzioni, è di competenza delle autorità di ogni Stato membro.
Si tratta di “importanti novità che coinvolgono direttamente il mondo dell’estetica e, in particolare, i trattamenti nail. – affermano gli esperti – “Il cambiamento va accolto in un modo costruttivo in un momento di grande inquinamento chimico-ambientale a livello internazionale – dalle radiazioni che assorbiamo attraverso computer e telefonini alle radiazioni di un sole che sta ‘cambiando’, fino alle innumerevoli sostanze chimiche con cui veniamo a contatto – noi subiamo diverse aggressioni. E quando sappiamo che una cosa è potenzialmente rischiosa va eliminata”.
Per gli estetisti, l’aspetto più rilevante è che non sarà più possibile utilizzare questi prodotti nemmeno se già in possesso, poiché il regolamento europeo si applica anche agli ‘utilizzatori finali’, cioè tutti i professionisti che impiegano le sostanze nell’ambito delle proprie attività. Questo implica che gli operatori dovranno verificare la composizione dei prodotti in uso ed eventualmente confrontarsi con i fornitori per chiarimenti.
Cosa è il TPO?
TPO sta per Ossido di Trimetilbenzoil Difenilfosfonina, si tratta di una sostanza che permette di far indurire il gel degli smalti quando mettiamo le unghie sotto la lampada UV, indurendo così il prodotto.
Non è, però, l’unica sostanza in grado di fare questa cosa. Esistono in commercio altre tipologie di smali nei centri estetici con indicazione che quel prodotto è privo di TPO. D’ora in avanti tanti brand cominceranno a mettere ben evidente sull’etichetta del prodotto la scritta TPO free o Senza TPO, così da chiarire ogni dubbio. Dal 1° settembre 2025, oltre al TPO, saranno vietati anche: DMTA: Dimethyl Tolylamine; DMPT: Dimethyl Propiothetin.
Prodotti con TPO o DMTA non possono più essere prodotti, venduti o usati, nemmeno quelli già in stock.
Come riconoscere e dove acquistare smalti sicuri
Per scegliere smalti sicuri, formulati con ingredienti moderni e conformi alle normative europee, i consumatori devono:
–leggere sempre l’INCI, la lista degli ingredienti, e verificare che non compaiano le sigle TPO o DMTA;
–scegliere formule “TPO-free” o “X-free”: molte aziende oggi producono prodotti sostenibili, indicando chiaramente se un prodotto è privo di determinati ingredienti (ad esempio “5‑free”, “7‑free” o addirittura “10‑free”);
–acquistare da brand trasparenti e affidabili: alcune aziende hanno da sempre escluso sostanze controverse dalle loro formule, puntando su alternative sicure e performanti, come TPO‑L, una versione non tossica del fotoiniziatore; -fare attenzione ai rivenditori online, soprattutto fuori UE dove è più facile imbattersi in prodotti contenenti TPO o DMTA.


