Ennesimo rinvio del disegno di legge per bandire gli animali dai circhi d’Italia. Felicetti (LAV): “Sconcertante”.
Continua la sofferenza degli animali ospitati nei circhi d’Italia. Nonostante petizioni, proteste e speranze dei cittadini, attraverso un disegno di legge di due righe, il Governo Meloni rinvia lo stop allo sfruttamento di elefanti, orsi e tigri sotto i tendoni al 31 dicembre 2026. Ennesima proroga, dunque, dopo il 18 agosto 2023, il 18 agosto 2024 e il 18 agosto 2025. Disattesa, a detta della Lega Antivivisezione (LAV), la promessa del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante il question time del 23 aprile 2025 alla Camera dei Deputati, a Roma, nel Lazio.
Già, perché secondo il titolare del Dicastero di Via del Collegio Romano 27, nonostante l’ammissione della complessità della materia, l’Esecutivo di centrodestra sarebbe stato pronto a superare una pratica anacronistica, barbara e crudele. Nulla da fare, invece, almeno per un altro anno e mezzo, per gli almeno 2.000 animali appartenenti alle aziende itineranti e costretti a stare in piedi su due zampe, ad andare sui monopattini o a saltare i cerchi di fuoco.
“Sconcertante. Incredibile. Una nuova lavata di mani”, commenta il Presidente della Lega Antivivisezione (LAV), Gianluca Felicetti.
Il governo vuole rimandare per la terza volta il decreto legge sullo spettacolo per vietare l’impiego degli animali nei circhi. Proposta inaccettabile e sconcertante che abbandona gli oltre 2000 animali ancora detenuti nelle gabbie circensi. Su @VanityFairIt
— LAV (@LAV_Italia) June 15, 2025
Ambientalisti che, tra l’altro, sottolineano le contraddizioni del Governo Meloni tra il disegno di legge approvato il 29 maggio 2025 per riformare Codice Penale e Codice di Procedura Penale in materia di reati contro gli animali, il disegno di legge sulla caccia per modificare la Legge numero 157 dell’11 febbraio 1992 e il rinvio, l’ennesimo, del disegno di legge per bandire la fauna selvatica dai circhi.
Circhi con animali, ecco il film “L’ultimo spettacolo” di LAV
A partire dal 7, dall’8 e dal 9 aprile 2025, nei cinema italiani, il film “L’ultimo spettacolo” di Andrea Morabito, giornalista e regista della Lega Antivivisezione (LAV). Protagonisti della pellicola sono gli animali salvati dal Circo Martin ad Arzachena, in provincia di Sassari, in Sardegna. Diverse le tappe della vicenda finita al centro di una lunga battaglia legale tra il 2014 e il 2024: dalla presentazione di una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania, al sequestro della fauna selvatica, fino alla condanna dei proprietari dell’azienda itinerante per maltrattamento verso elefanti, orsi e tigri. Sentenza, tra l’altro, confermata dalla Corte di Cassazione.
“Credo che il film “L’ultimo spettacolo” debba essere visto per capire l’importanza della valorizzazione degli animali nella nostra società. C’è bisogno di non considerarli più come attori, bensì come esseri senzienti bisognosi di stare nel proprio ambiente. Il palcoscenico sotto i tendoni non è il loro posto“, spiega a Teleambiente Andrea Morabito.
Ancora oggi, nel 2025, intanto, almeno 2.000 gli elefanti, gli orsi e le tigri nei circhi d’Italia. Finirà mai un simile orrore? “Gli show itineranti con gli animali devono finire. Necessario un processo di riconversione sia per sviluppare il talento degli esseri umani, dagli acrobati ai contorsionisti, dai giocolieri ai trapezisti, sia per bandire l’esibizione della fauna selvatica. Ed ecco perché, anche nel 2025, la Lega Antivivisezione (LAV) porta avanti la Campagna “Basta Animali nei Circhi”. Fondamentale, dunque, il ruolo della pellicola“, conclude il giornalista.


