Tra gli obiettivi della nave “Gaia Blu”, lo studio degli ecosistemi abissali e costieri per salvaguardare il Mare Nostrum.
Studiare gli ecosistemi abissali e costieri per definire strategie utili alla conservazione del mar Mediterraneo. Questo l’obiettivo delle 19 Campagne della nave da ricerca “Gaia Blu” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in calendario fino a ottobre 2025. Attraverso una strumentazione d’avanguardia, gli scienziati provenienti da ogni parte del Globo condurranno studi multidisciplinari per indagare lo stato di salute del bacino incastrato tra Europa, Africa e Asia. Tanti i temi oggetto delle ricerche, dalla cartografia marina all’oceanografia fisica, dalla dinamica del mantello terrestre alla biodiversità. Previsto anche un approfondimento sulle conseguenze dei cambiamenti climatici sul pianeta Blu.
Già due le iniziative concluse con successo: la Campagna “MARSiCo” coordinata dall’Istituto di scienze marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) tra mar Tirreno, Canale di Sicilia e Canale di Corsica per raccogliere dati sia sulla dinamica delle masse d’acqua sia sui processi biogeochimici e la Campagna “SPIN-Gela” coordinata dall’Istituto di scienze marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR) nel Canale di Sicilia per rafforzare la sicurezza delle attività offshore.
Tra gli altri eventi in calendario, la Campagna “POSEIDON” nel mar Tirreno per conoscere gli organismi viventi residenti sul vulcano Marsili e sul vulcano Palinuro, la Campagna “TUNSIC” tra Canale di Sicilia e mar Ionio per analizzare lo stato di salute delle popolazioni di tonno rosso atlantico e la Campagna “WOMBLUE” nel mar Tirreno per avvicinare dieci ragazze originarie dei Paesi in via di sviluppo all’importanza del pianeta Blu.
Qui l’elenco completo delle Campagne della nave da ricerca “Gaia Blu” in calendario fino a ottobre 2025.
#GaiaBlu pronta a solcare il “Mare nostrum”
Sono 19 le campagne scientifiche nel Mediterraneo che vedono coinvolta la nave da ricerca del #Cnr, a partire dalla primavera del 2025.
Tutti gli approfondimenti suhttps://t.co/MVoJiDtEvC@MC_Carro pic.twitter.com/rmksKDjGP8— CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche (@CNRsocial_) May 6, 2025
Non solo la nave “Gaia Blu”, ecco il Magazine di Teleambiente su mare e oceani
Mari e oceani producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, custodiscono una biodiversità ancora sconosciuta e rappresentano una fonte di cibo per la popolazione umana. Eppure, oggi più che mai, il respiro del pianeta Blu è sempre più in affanno a causa del cambiamento climatico. Un fiato corto, anzi, cortissimo, che non possiamo ignorare. Un sintomo che, se non invertiamo la rotta con serie politiche ambientali, può portarci al baratro. Curare il polmone del Globo è, però, ancora possibile, attraverso il Trattato Mondiale sugli Oceani adottato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) a giugno 2023. Ma qual è l’obiettivo del documento? Quanta ricchezza di vita si nasconde negli abissi? Come fare coesistere infrastrutture sottomarine e natura? A rispondere a queste domande nel Magazine di Teleambiente dedicato al pianeta Blu sono Valentina Di Miccoli, Campaigner Mare di Greenpeace Italia, e Francesca Massara, Head of Permitting Management, Easement & Marine Environment di Terna.


