Terni, ‘Non Gioco Più, il progetto per contrastare la ludopatia

Terni, ‘Non Gioco Più, il progetto per contrastare la ludopatia

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Fino al 13 maggio al PalaSi di Terni c’è un laboratorio interattivo ‘Fate il Nostro Gioco’, aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, che fa parte del progetto regionale ‘Non gioco più’. L’obiettivo è contrastare il crescente fenomeno della ludopatia.

A Terni in Bct, sono state presentate una serie di iniziative per contrastare la ludopatia.

Il progetto ‘Non Gioco Più’ è nato da un bando della Regione Umbria in seguito al sempre più crescente fenomeno del gioco d’azzardo, che in Umbria vale circa un miliardo e 800 milioni di euro l’anno (questo il dato del 2024).

A Teleambiente il progetto è stato illustrato dall’assessore al welfare del comune di Terni, Viviana Altamura.

“Come assessorato al Welfare – ha detto Viviana Altamura abbiamo proposto, in attuazione del programma regionale di prevenzione contro il gioco d’azzardo, una settimana intensa di laboratori”.

Fino al 13 maggio al PalaSi, in piazza della Repubblica a Terni, c’è un laboratorio interattivo ‘Fate il Nostro Gioco’, con la collaborazione della società di divulgazione scientifica Taxi1729.
Un’iniziativa innovativa che affronta il tema del gioco d’azzardo in modo scientifico e divulgativo, articolandosi in tre aree tematiche: matematica, psicologia e dipendenza.

“Fino al 13 maggio – ha spiegato l’assessore – al PalaSi ci saranno dei laboratori per mostrare, in circa un’ora, quelli che possono essere i rischi del gioco compulsivo. Abbiamo scelto la forma laboratoriale proprio per creare un qualcosa di più attrattivo anche per i giovani, perché purtroppo al giorno d’oggi, stiamo assistendo ad un abbassamento della soglia”.

“Anche a causa della diffusione dei mezzi elettronici – ha ricordato Altamuraè sempre più facile giocare anche online e quindi molti sono i ragazzi, anche in giovane età, magari anche non maggiorenni, che si trovano a entrare nel rischio del gioco d’azzardo. C’è un’attenzione grande da parte della nostra città di Terni a questa piaga che può diventare veramente, se non prendiamo provvedimenti, un qualcosa di molto serio”.

“Il Comune di Terni c’èha riferito ancora Viviana Altamura siamo stati un po’ anche degli apripista, possiamo dire, nella regione come progetto. Vi invitiamo a prendere parte a questa settimana importante per la formazione di tutti noi”.

“Questo è un progetto articolato ha aggiunto Viviana Altamura sempre a Teleambienteche vede enti importanti come Federsanità Anci Umbria, Usl Umbria2 (SerD), la prefettura di Terni e tutte le associazioni che combattono il gioco d’azzardo. L’ente gestore sono le Cooperative Sociali Actl ed Helios che guideranno in queste giornate la gestione dei laboratori”.

L’evento è gratuito ed è rivolto a tutta la cittadinanza, con un’attenzione particolare agli studenti

Alle parole di Viviana Altamura sono seguite quelle del presidente della Cooperativa Actl Sandro Corsi

“Il ruolo della Cooperativa sociale Actlha evidenziato il presidente Sandro Corsi ai microfoni di Teleambiente – è integrato con quello della cooperativa sociale Helios ovvero due cooperative sociali tra le più importanti della nostra città completamente immerse e protagoniste di un tentativo importante di prevenzione, perché di questo si tratta, rivolto a ragazzi e ragazze, a persone adulte e anche persone anziane”.

“Il dramma del gioco d’azzardo ha sottolineato Corsi che inclina purtroppo la speranza, in vincite del tutto irrealizzabili, va affrontato. Il nostro modo di affrontarlo è stato, insieme a tutti gli altri enti, quello scientifico, cioè avere una delle migliori esperienze nazionali e non solo, come le esperienze del gruppo Taxi 1279 che fa comunicazione scientifica”.

“Questo – ha continuato Sandro Corsiè il nostro modo di fare prevenzione. Una settimana di laboratori, incontri, di gioco, contro il gioco. Il tema è: ‘non fate il loro gioco’, il gioco di chi vi vuole distruggere la vita, perché di questo si tratta, e spesso anche lo Stato”.

“Perché – ha rimarcato Sandro Corsi se vedete la pubblicità, a volte le lotterie, le Tv, c’è un interesse generale a prendere i soldi dei cittadini, millantando una speranza che è su milioni e milioni di opportunità, che alla fine, distrugge le persone”.

“Questi – ha concluso Sandro Corsi – sono laboratori dove si gioca, ma si capisce quanto ci viene rubato”.

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Il 14 maggio alle 9,30 in Bct, è previsto inoltre un incontro aperto al pubblico,, con il focus sul fenomeno della ludopatia.
Dalle 15, sempre in Bct, i referenti delle diverse Zone Sociali della Regione Umbria si confronteranno sul tema, mettendo in sinergia le varie iniziative realizzate nei diversi territori, al fine di definire buone prassi e modelli di intervento.

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