Stop all’allevamento di orsi per l’estrazione della bile in Corea del Sud. OIPA: “Importante svolta dopo anni di denunce”.
Stop all’allevamento di orsi per l’estrazione della bile in Corea del Sud a partire dal 1° gennaio 2026. Ad annunciarlo è il Ministero del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente dopo l’entrata in vigore di un accordo siglato nel 2022 a tutela dei plantigradi. Coloro che non rispetteranno la legge potrebbero rischiare fino a cinque anni di carcere. Nel frattempo, però, il Governo prevede sei mesi di tolleranza per permettere agli allevatori di adeguarsi alla normativa. Vietata, comunque, l’estrazione della bile dai mammiferi. Un provvedimento che, seppur tardivo, soddisfa gli animalisti, già al lavoro per acquistare gli oltre 200 orsi ancora reclusi nelle gabbie delle fattorie dell’orrore. La creazione dei rifugi per ospitarli, invece, spetterà all’Esecutivo.
Ma perché, a partire dagli Anni Ottanta, questi straordinari esseri senzienti, in particolare gli orsi dal collare conosciuti come orsi della luna, sono stati costretti a sofferenze inaudite?
Secondo la medicina tradizionale asiatica, la bile dei plantigradi ha proprietà curative, seppur mai scientificamente dimostrate, contro le infiammazioni. Da qui, quindi, l’allevamento degli animali per estrarre il “magico” liquido prodotto dal loro fegato. Vere e proprie pratiche anacronistiche, barbare e crudeli, oggi più che mai, soprattutto dopo l’arrivo di farmaci più sicuri.
“Anni di pressioni, denunce e lavoro sul campo delle associazioni animaliste nazionali e internazionali hanno permesso di raggiungere l’importante svolta“, commenta l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).
South Korea vows to stop breeding bears to extract their bile
➡️ https://t.co/DCRSnOVDJX pic.twitter.com/6jM7r81Sua— Euronews Green (@euronewsgreen) January 3, 2026


