LAV, la petizione per bandire le corse clandestine di cavalli

LAV, la petizione per bandire le corse clandestine di cavalli

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A Camporotondo Etneo, vicino a Catania, in Sicilia, ancora corse clandestine di cavalli. LAV: “Ecco la petizione per bandirle”.

Ancora corse clandestine di cavalli in Italia. A Camporotondo Etneo, vicino a Catania, in Sicilia, la Polizia di Stato ha denunciato quindici persone per avere organizzato una gara illegale tra due fantini in sella agli equini. A immortalare la scena degna di un film sono state le telecamere della questura. Alcuni droni sollevati in aria, inoltre, hanno permesso di seguire in diretta lo spettacolo anacronistico, barbaro e crudele.

Ed eccoli allora i due fantini circondati da scooter impegnati a suonare i clacson all’impazzata per sollecitare i cavalli alla corsa sfrenata lunga due chilometri. Presenti anche autovetture e furgoni per il trasporto degli equini già sottoposti a forte stress a causa delle frustate.

Dopo essere stati fermati dalla Polizia di Stato, i quindici uomini – inclusi due minorenni – sono stati denunciati per maltrattamento di animali e per organizzazione di gara clandestina. I mammiferi, invece, dopo essere stati sequestrati, sono stati affidati a una ditta specializzata.

Nel frattempo, la Lega Antivivisezione (LAV) ha lanciato una petizione per bandire le corse clandestine di cavalli in Italia. Tra le richieste indirizzate al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e ai Capigruppo della Commissione Giustizia del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, più controlli per contrastare uno dei fenomeni zoomafiosi più preoccupanti del momento.

Necessario agire sulla prevenzione, rafforzare gli strumenti investigativi, inasprire le pene e colpire le infrastrutture criminali per smantellare le radici profonde di un illecito solito ledere, tra le altre cose, l’etica e il benessere degli animali“, ha commentato il Responsabile Osservatorio Zoomafia della Lega Antivivisezione (LAV) e criminologo, Ciro Troiano.

 

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