Bocconi con chiodi o veleno: come difendere il nostro cane? I consigli del veterinario

Bocconi con chiodi o veleno: come difendere il nostro cane? I consigli del veterinario

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Cresce l’indignazione in Italia dopo la morte del cane Bruno ucciso da una polpetta con chiodi. Giansanti: “Ecco come difendere il nostro cucciolo”.

Fare una passeggiata assieme al proprio cane in città, in un parco o in un bosco significa rinsaldare un’amicizia speciale. Tra ciuffi d’erba, foglie cadute dagli alberi e rami secchi ammassati, però, Fido può trovare polpette contenenti aghi, spilli o veleno. A mettere queste esche capaci di uccidere il cucciolo in pochi minuti sono esseri umani senza scrupoli.

Tra i pet rimasti vittime del fenomeno tanto odioso quanto inquietante, anche il cane Bruno morto a Taranto, in Puglia, il 4 luglio 2025, dopo avere ingerito un boccone con chiodi. Un animale speciale riuscito a ritracciare, attraverso il suo inconfondibile fiuto, nove persone scomparse. Un vero e proprio eroe a quattro zampe, dunque, premiato anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Non a caso, sui social lo stesso Premier, dopo avere ringraziato il cane Bruno per la sua missione, condanna il gesto vile, codardo e inaccettabile.

 

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Ma che cosa fare se il nostro pet ingerisce una polpetta contenente aghi, spilli o veleno?

In caso di ingoio di un boccone con sostanze tossiche, possiamo provare a fare vomitare il cucciolo. Il mio consiglio, però, è di andare sempre dal medico veterinario. Il motivo? In caso di ingestione di una polpetta con chiodi, l’induzione del vomito potrebbe causare una perforazione esofagea o gastrica. Questi sono veri e propri corpi estranei da rimuovere, attraverso endoscopia o chirurgia. Di certo, le persone che mettono bocconi contenenti aghi, spilli o veleno in parchi pubblici o in giardini privati, oltre a non avere cuore, compiono gesti bruttissimi con conseguenze gravissime. Prevenirli significa, a mio parere, aumentare non solo le pene, ma anche la sensibilizzazione sul tema. Attraverso l’entrata in vigore della Legge numero 82 del 6 giugno 2025, cioè della Legge Brambilla, le sanzioni in caso di maltrattamento sugli animali sono più severe. Ribadisco, però, che è necessario ripartire dalle basi. Oggi come oggi quasi tutti hanno un cane in famiglia. Fondamentale, a maggior ragione, coinvolgere anche le scuole, affinché possano sensibilizzare bambini e adolescenti al rispetto dei cuccioli. Nella società c’è sempre la mela marcia che, però, va eliminata, per evitare che contamini anche le altre”, spiega a Teleambiente il medico veterinario Luca Giansanti.

Animali ed estate, i consigli del medico veterinario

Correre in spiaggia, ronfare sul divano e bere acqua per rinfrescarsi. Vacanza significa relax anche per gli animali. Eppure, secondo Ecoitaliasolidale, tra luglio e settembre ogni giorno almeno 600 cani e gatti, dopo essere stati abbandonati, finiscono sulle strade. Inevitabile il loro destino a causa delle auto in corsa, dell’incapacità di procacciarsi il cibo e delle temperature sempre più bollenti. A scendere in campo per contrastare questo fenomeno odioso è anche la Polizia di Stato, attraverso la Campagna “#SeNonTiPortoNonParto”. Nel Magazine di Teleambiente dedicato ad animali ed estate i consigli del medico veterinario Luca Giansanti per settimane serene assieme agli amici a quattro zampe.

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