In Umbria nasce Crossroads, un progetto per creare una rete che favorisca il benessere psicologico degli adolescenti. L’obiettivo è quello di aumentare la capacità del sistema pubblico e privato di entrare in contatto tempestivamente con il mondo dei più giovani adolescenti, con particolare attenzione ai ragazzi più vulnerabili.
In Umbria è partito ufficialmente CROSSROADS – Connessioni fra non luoghi, presidi educativi, servizi sociali e sanitari, un progetto triennale che andrà avanti fino al maggio 2028, dedicato al benessere psicologico degli adolescenti.
Il progetto, di cui Frontiera Lavoro Soc. Coop. Soc. è soggetto capofila, è gestito da un una rete di partner attivi nei territori di Perugia, Corciano e Orvieto, e mira a rafforzare la capacità di intercettare precocemente i segnali di disagio giovanile, potenziare il lavoro di rete tra servizi e comunità e promuovere forme di presa in carico di prossimità, collocate nei luoghi reali di vita degli adolescenti.
La mission dell’iniziativa è stata illustrata dalla referente del progetto Crossroads, Jenny Munzi.
“Questo – ha detto Jenny Munzi– è un progetto che fa leva sul bando per il benessere psicologico degli adolescenti 2023 dell’Impresa Sociale Con I Bambini – Fondazione Con Il Sud – per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha l’obiettivo di aumentare e intervenire in maniera precoce sul disagio giovanile, creando una rete tra gli enti pubblici e i servizi privati del terzo settore”.
“Il contesto sociale che i giovani stanno vivendo, a seguito anche della pandemia – ha spiegato Munzi – è un contesto in cui, un giovane su sette, si trova a dover affrontare situazioni di disagio psicologico, abbandono precoce scolastico e isolamento”.
“Il progetto – ha evidenziato ancora Jenny Munzi – cerca di intervenire agganciando e in maniera tempestiva il disagio e capovolgendo, un po’, quello che è l’iter classico, avvicinare il minore al servizio pubblico che poi appunto prenderà in carico lui e il nucleo familiare, così da poter rispondere rapidamente al bisogno del del ragazzo”.
L’obiettivo appunto è quello di aumentare la capacità del sistema pubblico e privato di entrare in contatto tempestivamente con il mondo degli adolescenti, con particolare attenzione ai ragazzi più vulnerabili.
Crossroads offre percorsi di ascolto, accompagnamento e supporto costruiti insieme ai servizi sociali, sanitari, educativi e alle realtà informali della società civile.
“Consiste – ha sottolineato la referente del progetto Jenny Munzi – in una serie di presidi che sono stati individuati: presidi scolastici, presidi educativi, presidi sportivi. E poi abbiamo anche il coinvolgimento di alcuni centri commerciali, che saranno un po’ la lente, attraverso cui andremo a intercettare i giovani e osservarli con delle attività che spazieranno, dalla scrittura creativa alla fotografia sociale, fino alle attività musicali”.
“Queste attività – ha concluso Munzi – hanno l’obiettivo di aiutare i giovani a rinarrare il loro vissuto, facendo sì che siano loro stessi a creare un messaggio da condividere poi con i pari attraverso una manifestazione che prevediamo il ‘Corner festival’. Qui i ragazzi andranno a presentare il prodotto delle nostre attività”.

CROSSROADS si sviluppa lungo alcune linee di intervento prioritarie:
-Rafforzare la collaborazione tra i servizi specialistici presenti sul territorio regionale, così da coordinare meglio gli interventi e aumentare la capacità di presa in carico.
-Creare una rete di genitori che possano sostenersi reciprocamente, mettendo a disposizione anche strumenti digitali già in uso per facilitare il contatto, il confronto e sostegno nei momenti di difficoltà.
-Valorizzare e rendere più consapevoli gli spazi di aggregazione giovanile, formali e informali, affinché diventino luoghi in grado di riconoscere per tempo eventuali segnali di disagio e di orientare i ragazzi verso un supporto adeguato.
-Facilitare l’accesso ai servizi.
-Sostenere il protagonismo dei giovani attraverso laboratori narrativi, artistici, fotografici e musicali, che permettano loro di raccontarsi, condividere vissuti e superare l’isolamento.
-Sperimentare nuove forme di sostegno ‘di prossimità’, portando l’Equipe Multidisciplinare direttamente nei luoghi frequentati dai ragazzi, così da ridurre distanze, favorire la fiducia e accompagnare con continuità i percorsi di aiuto.
Tra le azioni previste:
-spazi narrativi e creativi rivolti ai giovani;
-prese in carico rapide;
-una chat di ascolto con risposta garantita dall’equipe multidisciplinare;
-sostegno e supporto ai genitori innovativo e flessibile;
-accordi e protocolli territoriali sulle buone pratiche;
-valutazione d’impatto sociale ed educativo;
CROSSROADS mira a rispondere in maniera concreta e innovativa ad un’esigenza sempre più urgente: creare ponti tra adolescenti, famiglie, scuole e servizi.
Un impegno condiviso per costruire comunità più attente, consapevoli e capaci di prendersi cura, l’uno dell’altro.


