“Senza trasporto pubblico efficiente crescono inquinamento, disuguaglianze sociali e il rischio di transport poverty.” È questo il messaggio di Legambiente che rivela i dati del Rapporto Pendolaria 2025. Il 20° rapporto evidenzia come sul tema dei trasporti le scelte politiche fatte siano sbilanciate.
Se c’è un sottofinanziamento cronico delle linee più utilizzate con ricadute sempre più pesanti su famiglie, lavoratori e studenti, il dibattito pubblico verte sulle grandi infrastrutture, primo fra tutti il Ponte di Messina. Sul ponte sullo stretto saranno investiti 15 miliardi di euro per poco più di 3 km, con solo un terzo di quella cifra sono in realizzazione 250 km di nuove linee tranviarie.
Intanto il servizio ferroviario quotidiano si deteriora: crescono gli impatti degli eventi meteo estremi sui trasporti (26 solo nel 2025) e aumenta il numero di persone che non può permettersi di muoversi.
Anche quest’anno il rapporto decreta le linee peggiori: si confermano Circumvesuviana, Salerno-Avellino, Roma-Lido e Roma Nord-Viterbo mentre la New entry è la Sassari-Alghero.
Legambiente chiede al Governo “di smetterla con l’ossessione del Ponte sullo Stretto di Messina, fermare il definanziamento del trasporto rapido di massa, rafforzare il Fondo Nazionale Trasporti e investire in mobilità urbana sostenibile e inclusiva”


